La risposta alla assemblea autoconvocata.
Resoconto della assemblea del 21 agosto a a Palumbalza.
Un nuovo atto della infinita epopea della guerra ad oltranza a Bizzi e della convinzione di poter gestire le cose – pubbliche in questo caso , perché fatto a nome di centinaia di comproprietari – in maniera furbesca piuttosto che, lineare e nel rispetto della legalità , come l’ampia rappresentanza poteva consentire di fare.
Nella convocazione era stato scritto , in maniera forse opinabile perché non prevista dal regolamento, ma per il motivo pratico di evitare le lungaggini dello spoglio durante l’assemblea, che le deleghe dovevano arrivare presso la sede della comproprietà, nel caso di PEC quindi presso la casella della comproprietà che tutti conosciamo, shpalumbalzacompr@legalmail.it, tre giorni prima della assemblea.
Due condizioni che non costava nulla rispettare, soprattutto dopo la precedente esperienza di maggio di deleghe non accettate per motivi pretestuosi!
Bene ! Le deleghe sono state invece, non so se volutamente, erroneamente o sciattamente inviate:
- nel pomeriggio del giorno prima
- ad una mail differente
- Non corredate da documento di identità.
È ovvio che in un clima diverso queste tre condizioni di vulnerabilità potevano essere superate, ma nel clima di guerra assoluta voluto dal gruppo Tanturri e co ,non ci si può meravigliare ed è doveroso constatare che siano state una inutile leggerezza!!
Risultato ?
Ancora una volta deleghe inutilizzate e maggioranza non raggiunta!
Per abuso di potere dell’amministratore o per inefficienza della “ meravigliosa macchina da guerra “?
Entrambi !!!
Non posso che sottolineare ancora una volta come la fiducia di centinaia di comproprietari sia stata tradita e come ancora una volta, invece che cercare di risolvere i problemi sia stata messa carne al fuoco per un nuovo , interminabile quanto inutile , contenzioso giudiziario.
Ad ogni modo sembra ormai chiaro, facendo un semplice calcolo matematico, che una maggioranza assoluta , che faccia a meno del primo delegato, non è piû raggiungibile da parte nostra, lo è ancora purtroppo da parte di Bizzi con la sua campagna di acquisizioni.
Devo sottolineare che , per quanto piu temibile ed efficace, la sua campagna attual che prevede non più un costo zero , ma un corrispettivo se pur minimo pone queste transazioni , purtroppo, nell’ambito della legalità.
Le poche deleghe affidate alla ATM, per le quali colgo l’occasione per ringraziare i deleganti, ovviamente non sono al momento sufficienti per vincolare in alcun modo l’operato dell’amministratore in quanto non è stato nominato col nostro voto.
A questo punto faccio una proposta operativa.
Premesso che allo stato attuale la Bizzihotel ha raggiunto quasi 460 millesimi raddoppiando in pochi mesi quelli posseduti a gennaio scorso e che un certo numero di comproprietari sono irraggiungibili , occorre rassegnarsi sulla possibilità di superare il 50% dei millesimi, quindi tutto dipenderà ancora una volta dal delegato e dalle inerenti vicende giudiziarie.
Spero a questo punto che ci sia un numero di comproprietari che realizzi che la maggioranza relativa non è raggiungibile e che possa raccogliere il mio invito a raccogliere deleghe sufficienti a chiedere una assemblea straordinaria con all’ordine del giorno l’approvazione dell’accordo già reso noto in passato e derivante dalla esperienza maturata presso l’Hotel Alaska.
L’unico modo per incominciare a contare qualcosa!!

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