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Crisi Palumbalza: la parola alla AI

⚖️ Crisi Palumbalza 2026: analisi giuridica integrata delle tre posizioni, con valutazione dell’autoconvocazione del Gruppo Albano–Tanturri

La situazione della Comproprietà Sporting Hotel Palumbalza presenta oggi tre narrative contrapposte sulla legittimità degli organi amministrativi e delle assemblee svolte tra maggio e luglio 2026.
Per orientare i comproprietari, è necessario ricostruire i fatti e valutarli alla luce dei principi giuridici che regolano le comunioni e le assemblee dei partecipanti.


🧩 1. La posizione dell’Amministratore Germini

La circolare del 9 luglio afferma che:

  • la nomina del 10/05/2026 è stata unanime e non impugnata nei termini;
  • l’assemblea autoconvocata del 07/07/2026 è “radicalmente illegittima”;
  • l’unica assemblea valida è quella straordinaria del 21/08/2026, convocata dall’amministratore legittimato.

Dal punto di vista giuridico, la mancata impugnazione nei termini rende la delibera del 10 maggio stabile ed efficace, salvo annullamento giudiziale.


🤝 2. La posizione ATM – Associazione Tutela Multiproprietari

L’ATM sostiene l’amministratore in carica e propone:

  • sospensione dei contenziosi;
  • revisione contabile certificata;
  • gestione condivisa dei lavori straordinari;
  • delega all’associazione per l’assemblea del 21 agosto.

La strategia è coerente con un approccio procedurale e conservativo, volto a evitare atti potenzialmente nulli o inefficaci.


🔥 3. La posizione del Gruppo Albano–Tanturri

Il Gruppo Albano–Tanturri sostiene che:

  • l’assemblea del 07/07/2026 si sarebbe svolta regolarmente con ampia partecipazione;
  • l’assenza di un provvedimento di inibitoria equivarrebbe a legittimazione;
  • sarebbe stata validamente nominata la Dott.ssa Adele Taralbo;
  • la mediazione del 06/07/2026 avrebbe impedito un tentativo di invalidare l’assemblea del 10 maggio;
  • la nuova gestione garantirebbe maggiore trasparenza.

Questa posizione si fonda sull’idea che l’assemblea autoconvocata possa essere considerata valida in presenza di inerzia dell’amministratore.


⚖️ 4. Il punto giuridico decisivo: quando l’autoconvocazione è valida?

La giurisprudenza ammette l’autoconvocazione solo in casi eccezionali, quando l’amministratore:

  • non convoca l’assemblea richiesta da una quota qualificata,
  • non risponde alle richieste,
  • impedisce l’esercizio dei diritti partecipativi,
  • mantiene una inerzia qualificata, tale da paralizzare la vita della comunione.

In tali casi, i comproprietari possono convocare direttamente l’assemblea, purché:

  • la richiesta originaria fosse legittima e formalmente corretta;
  • l’amministratore fosse messo in mora;
  • l’autoconvocazione rispettasse termini, modalità e quorum previsti dal regolamento.

🔍 5. Applicazione al caso Palumbalza

✔️ La richiesta del Gruppo Albano–Tanturri

Il gruppo sostiene che l’amministratore avrebbe mostrato inerzia, giustificando l’autoconvocazione del 7 luglio.

❗ Valutazione giuridica critica

Gli elementi disponibili non integrano la condizione di inerzia qualificata:

  • L’amministratore ha convocato l’assemblea straordinaria per il 21/08/2026, quindi non è ravvisabile una mancata convocazione.
  • La pendenza del procedimento cautelare rende l’assemblea del 07/07/2026 sub judice.
  • La partecipazione dei millesimi non sana un vizio di convocazione.
  • L’assenza di un provvedimento di inibitoria non equivale a legittimità: il giudice può pronunciarsi successivamente.
  • La mediazione del 06/07/2026 non incide sulla validità della nomina del 10/05/2026, che resta efficace finché non annullata.

In sintesi: non risulta integrata la condizione giuridica necessaria per rendere valida l’assemblea autoconvocata del 7 luglio.


🧭 6. Conclusione giuridica: la legittimità passa dal 21 agosto

Alla luce delle tre posizioni e dei principi applicabili:

  • la nomina del 10/05/2026 è valida e non impugnata nei termini;
  • l’assemblea del 07/07/2026 è contestata e priva dei presupposti per essere considerata autoconvocazione legittima;
  • l’assemblea del 21/08/2026 è l’unica sede idonea per deliberare validamente sulla governance della comproprietà.

La stabilità della Comproprietà Palumbalza dipenderà dalla capacità dei comproprietari di ricondurre la discussione nell’alveo delle procedure formali, evitando atti che potrebbero essere dichiarati nulli o inefficaci.


Crisi istituzionale al Palumbalza: due comunicazioni ufficiali per orientare i comproprietari


Negli ultimi mesi la Comproprietà Sporting Hotel Palumbalza è stata attraversata da una fase di forte instabilità gestionale, segnata da assemblee contestate, iniziative parallele e un clima di crescente incertezza tra i multiproprietari. Per favorire una corretta informazione, vengono messi a disposizione due documenti ufficiali che fotografano con precisione la situazione attuale e le posizioni dei soggetti coinvolti.

📝 La circolare dell’Amministratore Germini (9 luglio 2026)

Il primo documento è la circolare diffusa da Germini Amministrazioni S.r.l., amministratore in carica nominato all’unanimità il 10 maggio 2026.
La comunicazione ricostruisce gli eventi recenti, contestando l’assemblea autoconvocata del 7 luglio 2026 e ribadendo che:

  • la nomina dell’amministratore Germini è valida e non impugnata;
  • l’assemblea del 7 luglio è ritenuta “radicalmente illegittima”;
  • l’unica sede deliberativa riconosciuta resta l’assemblea straordinaria del 21 agosto 2026.

La circolare invita i comproprietari a diffidare da comunicazioni provenienti da soggetti non legittimati e a partecipare alla convocazione ufficiale di agosto.

👉 Leggi la circolare completa


🤝 La comunicazione dell’ATM – Associazione Tutela Multiproprietari

Il secondo documento è una lettera dell’ATM – Associazione Tutela Multiproprietari, che propone ai comproprietari una linea alternativa rispetto ai gruppi più conflittuali.
La comunicazione:

  • riconosce il ruolo di mediazione svolto dal Dott. Carlo Germini;
  • prende le distanze dalle iniziative autoconvocate di alcuni comproprietari;
  • propone una strategia basata sul dialogo e sulla cooperazione con Bizzi Hotel Spa;
  • allega una bozza di accordo che definisce impegni reciproci su revisione contabile, sospensione dei contenziosi, gestione dei lavori straordinari e tutela dei multiproprietari.

È inoltre presente un modulo di delega per l’assemblea del 21 agosto 2026, con cui i comproprietari possono conferire rappresentanza all’ATM.

👉 Leggi la comunicazione ATM
👉 Visualizza la bozza di accordo
👉 Apri il modulo di delega

Comunicazione importante inviata alla Bizzihotel da ATM

Scarica qui la PEC inviata

Questa comunicazione è per così dire «  pleonastica» .Avete tutti ricevuto lo state ricevendo le richieste di TAA per il prossimo anno con varie minacce di limitazioni del diritto reale di godimento .

La Bizzihotel sa benissimo di non poter applicare quanto scrive.. cerca di spaventare coloro che non sono al corrente per suggerire di non pagare la TAA , far scattare il NUMP automaticamente e dare così maggiore disponibilità ad UVET, per raggiungere i quorum di contratto, altrimenti incorre in penali… quindi usate le comunicazioni TAA soll per trascrivere importi e scadenze il resto … effetto Scottex!

Accordo transattivo raggiunto tra la Comproprietà Hotel Alaska e i comproprietari A.T.M.

L’accordo transattivo raggiunto tra la Comproprietà Hotel Alaska, l’Amministratore Germini e i comproprietari ricorrenti – tra cui il Dott. Gaetano Esposito, Presidente A.T.M. – rappresenta un risultato estremamente favorevole per l’Associazione A.T.M., che vede riconosciute molte delle istanze portate avanti negli ultimi anni.

L’inizio di una nuova stagione per i comproprietari ex Domina proprietari turnari negli hotel presi in gestione dalla Uvet Hotel

Scarica qui il testo della relazione sulla transazione Relazione

1. Vittoria sulla Trasparenza Contabile e Accesso ai Documenti

Grazie alle contestazioni sollevate dall’A.T.M., l’Amministratore ha effettuato una revisione contabile integrale degli ultimi 5 anni, mai svolta prima.u

Il documento conferma: “Da un attento esame dei rendiconto di gestione degli anni 2020 – 2024, esame mai eseguito prima d’ora…”.

Vantaggi per A.T.M.:

•pieno accesso ai rendiconti e ai documenti richiesti da anni;

• verifica indipendente e certificata dal revisore Degli Innocenti;

• riconoscimento formale delle criticità gestionali denunciate dall’Associazione.

Inoltre, l’Amministratore si impegna a consegnare all’A.T.M. gli elenchi completi e aggiornati dei comproprietari, come richiesto dal Dott. Esposito: “renderà disponibili a quest’ultima gli elenchi completi dei comproprietari”.

2. Stop alle Spese Straordinarie Non Approvate e Nuova Procedura Vincolante

Uno dei punti centrali delle battaglie A.T.M. era l’opposizione a lavori straordinari decisi senza adeguata informazione ai comproprietari. Il documento conferma che tali contestazioni erano fondate: “La contestazione centrale riguardava l’iter di approvazione delle dette spese non ordinarie e non urgenti che non vedevano i comproprietari coinvolti”.

Risultato ottenuto: L’Amministratore si impegna formalmente a una nuova procedura obbligatoria, che prevede:

• valutazione preliminare della necessità dei lavori;

• incarico tecnico solo se necessario;

• computo metrico condiviso;

• raccolta di preventivi;

• informazione anticipata ai comproprietari;

• impossibilità di appaltare lavori senza delibera assembleare.

Questa procedura sarà gestita con la partecipazione diretta dell’A.T.M., insieme all’Amministratore e a Bizzi Hotel Spa.

È un risultato di enorme rilievo: l’A.T.M. diventa parte integrante e riconosciuta del processo decisionale.

3. Riassegnazione dei Fondi e Maggiore Controllo sulle Spese

Grazie all’intervento dell’A.T.M., i fondi destinati alla canna fumaria vengono reindirizzati verso la riqualificazione delle suite, scelta più utile e condivisa.

Il documento lo attribuisce esplicitamente all’iniziativa dell’Associazione:

“tenuto conto… dell’iniziativa intrapresa dall’A.T.M.”

4. Restituzione Fondi e Nuova Ripartizione delle Spese

L’analisi contabile ha portato a risultati concreti:

• chiusura del fondo spese straordinarie con restituzione ai comproprietari di € 1.728.183,00 tramite compensazione;

• restituzione del fondo solleciti e recupero crediti;

• nuova ripartizione delle spese amministrative, più equa e basata sul numero degli intestatari

Questi interventi correggono storture gestionali denunciate da A.T.M. e portano benefici economici diretti ai multiproprietari.—

5. Equità nella Gestione dei Crediti e Stop alle Azioni Aggressive

L’A.T.M. ottiene un altro risultato importante:

la Comproprietà si impegna a garantire piani di rientro equi e uniformi per tutti, evitando azioni esecutive e contenziosi

Questo tutela i multiproprietari più esposti e riduce drasticamente il rischio di ulteriori.

6. Chiusura dei Contenziosi e Copertura delle Spese Legali

La Comproprietà accetta di:

• farsi carico integralmente delle spese legali dei ricorrenti;

• rinunciare ai giudizi pendenti;

• non dare seguito a eventuali sentenze sfavorevoli.

Per l’A.T.M. significa:

• nessun costo per le battaglie legali sostenute;

• riconoscimento implicito della fondatezza delle contestazioni;

• chiusura definitiva dei procedimenti senza rischi.

7. Ruolo Istituzionale Rafforzato dell’A.T.M.

L’accordo riconosce formalmente l’A.T.M. come interlocutore stabile e qualificato della Comproprietà.

La sua presenza è prevista:

• nella procedura di approvazione dei lavori;

• nella gestione delle informazioni ai comproprietari;

• nella supervisione delle scelte strategiche.

È un salto di qualità nella rappresentanza dei multiproprietari.

Conclusione: un Accordo Storico per l’A.T.M.

L’Associazione A.T.M. ottiene:

• trasparenza totale;

• partecipazione diretta alle decisioni;

• tutela economica dei comproprietari;

• riconoscimento istituzionale;

• chiusura dei contenziosi senza costi;

• maggiore controllo sulla gestione futura.

In sintesi, l’accordo rappresenta una vittoria politica, gestionale ed economica per l’A.T.M. e per tutti i multiproprietari che essa tutela.

Prossima Assemblea Alaska del 7/7/2025

Dai a noi la tua delega se vuoi che i tuoi diritti di comproprietario vengano rispettati!

Scarica qui il modello da inviare insieme ad un documento di identità a atm.alaska@gmail.com

Modello in word

Modello in pdf

Senza se e senza ma !

Le affermazioni di Bizzi Hotel circa l’assenza di un diritto reale sulle suite della comproprietà sono state clamorosamente smentite in questa sentenza!
Chi si è fidato delle affermazioni della Bizzi Hotel e ceduto a cuor leggero la propria “ proprietà “ oggi non può fare altro che mangiarsi le mani !

Egregi Associati,
ho il piacere di comunicare che il Tribunale di Belluno ha accolto integralmente le richieste cautelari presentate nel procedimento R.G. n. 794/2024. Il provvedimento stabilisce l’illegittimità dell’applicazione della tariffa piena ai comproprietari morosi da parte del gerente alberghiero.
Le motivazioni della sentenza:
Il procedimento è stato avviato a seguito del rifiuto, da parte delle società di gestione alberghiera, di confermare le prenotazioni
effettuate da alcuni comproprietari in presenza di insoluti con la Comproprietà Hotel Alaska, basandosi sulla delibera dell’8
maggio 2013.
Nel provvedimento, il Tribunale ha chiarito che qualsiasi limitazione alla fruizione dell’alloggio a tariffa agevolata per comproprietari morosi sarebbe legittima solo se inserita nel Regolamento della comproprietà, e non nel contratto di gestione.
Quest’ultimo, infatti, vincola unicamente la comunione e il gestore dell’hotel, senza imporre obblighi diretti ai singolicomproprietari.
Le conseguenze della decisione
Il giudice ha evidenziato che nel Regolamento della comproprietà non è prevista alcuna sanzione che imponga il pagamento della tariffa piena ai comproprietari morosi. Gli stessi, dunque, restano soggetti esclusivamente al pagamento degli interessi di mora e alle eventuali procedure di recupero giudiziale del credito. Inoltre – afferma il tribunale – dall’analisi dei contratti di compravendita, è emerso che l’acquirente ha diritto di soggiornare nell’hotel dietro pagamento della tariffa agevolata, senza
che tale diritto possa essere limitato in alcun modo.
**
Questa decisione rappresenta un punto fermo nella tutela dei diritti dei comproprietari dell’Hotel Alaska, ribadendo che qualsiasi modifica alle condizioni di soggiorno deve essere prevista esclusivamente nel Regolamento della comproprietà. Tutti gli altri hotel, con esclusione del Miramonti hanno lo stesso regolamento dell’Alaska…ed attualmente anche lo stesso amministratore…l’estensione agli altri hotel non è automatica, ma non è pensabile che possano essere create disparità.
Di seguito, si rende disponibile per la consultazione l’intero provvedimento del Tribunale di Belluno.

Tutti i nodi vengono al pettine !

Egregi Associati,
con la presente si rende noto che il Tribunale di Tempio Pausania, con provvedimento del 05/02/2025, emesso nel procedimento R.G. n. 104/2024, “ritenuta la sussistenza del periculum in mora, atteso il pregiudizio che gli attori subirebbero dall’esecuzione di delibere adottate in difetto di prova della regolare costituzione dell’assemblea dei comproprietari”; ha disposto la sospensione dell’efficacia della delibera assembleare della Comproprietà Sporting Hotel Palumbalza del 16.6.2023.

Con l’occasione si informa altresi che si è in attesa che il Tribunale di Tempio Pausania, ai fini della notifica per Pubblici Proclami, autorizzi la pubblicazione dell’estratto del ricorso R.G. 1666/2024, proposto avverso il Regolamento della Comproprietà e volto ad ottenere la declaratoria di nullità delle delega permanente conferita al Primo Delegato.

Cordiali saluti

Comunicazione ai soci

Assemblea Comproprietà Hotel Alaska 23/1/25

Per la prossima assemblea consigliamo di inviare la revoca/diffida del Primo Delegato usando questo modello.

Inviare per Pec a compr.hotelalaska@legalmail.it. Se non si invia dalla PEC del comproprietario è necessario allegare un documento di identità.
Le società devono accludere visura camerale. Inviare in copia a atm.domina@pec.it .

Per posta usare raccomandata con ricevuta di ritorno inviando a Amministratore Comproprietà Hotel Aladka dott.ssa Katia Gressani – Viale Premuda, 46 – 20129 Milano –

Courmayeur : Il fugone!

La presenza di un notaio che come comproprietario e come presidente della ATM avevo incaricato di verbalizzare per nostro conto l’assemblea ha intimorito talmente Bizzi e company da indurli ancora una volta a scappare dalla assemblea e dalle loro responsabilità, mentre l’amministratore …….restava a guardare !!!

Verbale assemblea del 30/7/24

Siete ancora in tempo per salvare l’investimento vostro o dei vostri genitori !!!

Fate diffusione sui vostri contatti con altri comproprietari, indicando anche la mail per informazioni: comitatomiramonticorvara@gmail.com.

Se avessero gia’ provveduto a votare Bizzi possono sempre rivotare annullando il voto precedente !!!!

Questa assemblea non s’ha da fare!

Come sicuramente i più assidui frequentatori delle nostre chat avranno saputo iiil 30 maggio scorso , in seguito alla nostra legittima richiesta di far presenziare un notaio alla assemblea, l’amministratrice ha stabilito, dopo aver già raccolto le deleghe e calcolato il quorum di “accogliere “ la richiesta della maggioranza di non aprire l’assemblea e considerarla deserta . Dovendo scegliere tra la legge e don Rodrigo anche il coraggioso Don Abbondio scelse il secondo. Ognuno è responsabile delle proprie azioni!!,

Non potendo sostenere la improbabile tesi che il notaio non potesse presenziare , ha ora , affinché il notaio da noi incaricato non fosse abilitato ad intervenire , convocato l’assemblea nello studio di un notaio fuori sia della Lombardia che dal Veneto ma nella ridente cittadina di La Villa , in Alta Badia.

Ringraziandola per fornirci il pretesto per una imprevista vacanza in montagna l’ assicuriamo che questo non basterà a tenerci lontani !
Invito a contattarci mediante questo link tutti gli ignari comproprietari che ancora non hanno compreso che assentarsi equivale ad essere presenti e votare a favore della Bizzi hotel mediante l’artificioso e fraudolento art.9 del regolamento . Essi si troveranno, così come si sono già trovati nella assemblea del 22aprile scorso , tra coloro che votano a favore di tutti i punti inseriti nell’ordine del giorno. Quando poi ci chiameranno per chiedere come mai si trovano a dover pagare cifre gonfiate ed assurdità come stazioni di lavaggio per auto , dovremo rispondere.. chi è causa del suo mal .. pianga se stesso!!!
Tenete presente che la maggioranza, se fossimo tutti coesi , aldilà delle improduttive campagne di pseudo acquisto in corso sarebbe nostra e potremmo chiedere che la prossima assemblea si tenesse nei pressi della spiaggia dei conigli a Lampedusa… certo più adatta in questa data!!!
LEGGI LA NOSTRA DIFFIDA ALLA AMMINISTRATRICE

Il nostro supporto per chi vuole vendere!!


SCAMBIO VENDO FITTO

La Prima Hotel S.r.l.( non si capisce a quale titolo essendo solo un mero gestore ! )  ha intimato ad  alcune agenzie immobiliari la rimozione degli annunci di “vendita” delle nostre comproprietà . Secondo i loro legali dal momento che non esisterebbero proprietari di singole unità all’interno degli hotel, che sono proprietà indivisa, ma solo quote millesimali cui è associato “un mero diritto di prenotazione annuale di determinate camere” . i comproprietari che hanno conferito mandato per porre  “vendita” dei locali o unità “mai potranno rogitare i medesimi”, ….

NON C’È BISOGNO DI ESSERE DEI LEGALI PER COMPRENDERE QUANTO INFONDATE E MENDACI SONO QUESTE AFFERMAZIONI! 

La Primahotel chiede così  alle suddette agenzie di conoscere i nominativi dei soggetti che hanno dato mandato di annuncio e di vendita e la rimozione immediata dei detti annunci che vengono ad avere risvolti penali, amministrativi e civilistici …..!!!!!😂😂😂

Queste risibili minacce basate su interpretazioni della legge a di poco originali adeguatamente miscelate a menzogne nascono dal nervosismo provocato da un nuovo contesto . 

Cosa vuole fare la Bizzi Hotel ? Vuole denunciare chi vuole vendere  invece di regalare ? 

La Bizzi Hotel si trova sempre più  in difficoltà perché vede naufragare   la sua campagna di intimidazione tesa  al tentativo di acquisire gratuitamente le settimane di proprietà ed i millesimi relativi, paventando la ineluttabilità della necessità di investire laute somme per ristrutturazioni. 

Alla base di questa pretesa c’era  un concetto che si  cercava di avvalorare anche se infondato: la vostra comproprietà non ha più alcun valore commerciale!!

Ma  il mercato, incurante delle sue vessazioni, è rifiorito!!

Non è bastato chiudere l’ufficio vendite ed aprire l’” ufficio ritiri “ !! …Non è bastato intimorire le agenzie di compravendita con queste infondate intimidazioni ….

Il mercato sta rifiorendo, sempre più!!! Molti comproprietari trovano un compratore per la propria quota e la vendono con normale rogito alla faccia delle schizofreniche affermazioni della Primahotel!! 

Certo siamo ancora lontani dal recupero delle somme investite, ma tutto fa ben sperare. 

Ma cosa accadrà ora per coloro sono caduti nella  rete ed hanno sottoscritto quello strano contratto di “ritiro”con un improbabile usufrutto costituito dalla possibilità di “godimento “, a pagamento per 5 anni? 

Abbiamo chiesto al riguardo aiuto alla ABUSDEF una nota ed autorevole associazione di consumatori e siamo in attesa del loro supporto!! 

Nell’attesa, ove effettivamente il vostro desiderio o le vostre possibilità di utilizzare le comproprietà che voi o i vostri genitori hanno lautamente pagato , siano venuti meno , utilizzate i nostri servizi immobiliari:

+39 351 599 9027 nardo@grimaldifranchising.it

+39 345 812 0985 agarnier@remax.it

Riqualificazione si o no?… si : Ma nel rispetto della legge!!

In seguito alla campagna che la Bizzi Hotel sta conducendo in questi giorni alcuni ci domandano : «Perché siete contrari alla riqualificazione degli alberghi della ex Domina?»

Noi non siamo contrari alla riqualificazione!!!

lo stato di abbandono nel quale le strutture si trovano ad opera di un gestore che ha solo sfruttato i beni che ha avuto in consegna senza adeguatamente custodirli , nonostante i fiumi di danaro raccolti in ogni assemblea proprio a questo scopo, rende inevitabile un intervento. In qualche hotel in maniera più incisiva in qualche altro più marginale ma , evitando di piangere sul latte versato, bisogna rassegnarsi sul fatto che degli interventi straordinari vanno programmati quasi ovunque!
Il problema è che da un lato , nessuno degli amministratori ha fino ad oggi preso l’iniziativa di raccogliere le opinioni dei comproprietari in merito, nonostante questa sia una loro precipua responsabilità. Dall’altro pare che l’iniziativa debba essere obbligatoriamente essere presa dal comproprietario di maggioranza e che debba essere fatto non ascoltando le necessità dei comproprietari ma unicamente le esigenze del gestore.
Purtroppo questo truffaldino impianto gestionale che esclude i comproprietari da qualsiasi remunerazione sul loro investimento crea una divergenza tra le finalità della Bizzi Hotel e quelle di tutti gli altri comproprietari!!

La Bizzi Hotel lo sa .. per questo si inventa cose strane !
Le normali procedure che si utilizzano per eseguire le manutenzioni straordinarie nei condomini non sono mai state intraprese. Non si è mai interrogati i comproprietari sulle loro desiderata, non si è mai fatto un capitolato e di conseguenza non si è mai potuto chiedere dei preventivi alternativi a quelli della ominipresente Hi Tech , che si aggiudica magicamente tutte le commesse e che , come tutti ormai sanno, fa capo allo stesso gruppo imprenditoriale ed è quindi in grave conflitto di interesse.

Tutto questo perché ?

La giustificazione che Matteo Bizzi ha addotto , quando questa domanda gli è stata rivolta durante i talk show settimanali, è stata che ci vorrebbe troppo tempo !

Ci sembra al contrario che tuttte queste iniziative prese dalla Bizzi Hotell , raccolte di fondi , camere campione, studi di fattibilità affidati a parenti , non abbia invece fatto guadagnare tempo !!

Per fare questi lavori da parte di una maggioranza che la obblighi agli altri bisogna che questa raggiunga i due terzi. Questi non sono raggiungibili in nessuno degli hotel interessati al problema, nemmeno con l’uso del famigerato delegato , che , non può per legge superare il 20% ; anche se una non applicazione della legge dovesse essere masochisticamente avallata nel corso di questa specie di referendum-farsa che l’amministratore ha indetto inventandosi procedure e leggi la scelta non ha alcun valore!!!

Una non applicazione di una legge è possibile solo se questa è derogabile e questa non ci risulta che lo sia!!!

La verità è che prima la Bizzi Hotel si rassegnerà ad un dialogo con i comproprietari prima si incomincerà a fare qualcosa di concreto verso la soluzione di questo problema!!!
in realtà dalle prime affermazioni della necessità di ristrutturazioni sono passati tra i tre ed i 5 anni nelle varie strutture senza concludere nulla !
Se si fosse affrontato il problema nel rispetto della legge probabilmente ci saremmo invece trovati oggi in una fase più concreta!!
M a alla Bizzi Hotel il rispetto della legge non è fra le cose contemplate… gli piace perseverare nel

« Famolo strano! »

Un socio ci scrive…..

Mi hanno chiamato in questo momento ….una signora per conto di Matteo Bizzi …..per mettermi a conoscenza che ci sarà una riunione nel mese di Aprile, ovviamente io ho fatto lo gnorri e che non ero a conoscenza di niente.
Vi riassumo qui quello che mi è stato detto:
-C’è stata una causa per il primo delegato presso il tribunale di Belluno che è stata persa per cui coloro che fanno parte della associazione si devono trovare singolarmente un avvocato per pagare tutte le spese.
-che la struttura probabilmente chiuderà se non saranno approvate le norme antincendio
-Lei rischierà di non poter più usufruire della sua proprietà
-Le conviene dare la delega !

PRECISAZIONI

  • Nel giudizio menzionato che è stato oggi integralmente riproposto non c’è una sentenza che entri nel merito ma solo il rilievo di ostacoli procedurali. Tanto che non ci sono spese da pagare ma è stata prevista la “compensazione delle spese”!!
  • L’assemblea convocata non ha alcun valore nei confronti del procedimento giudiziario cui si riferisce. Oltre al già deciso , a quanto pare, rifiuto di una conciliazione da parte di Bizzi non può andare. Tutto ciò non avrà alcuna influenza sulla sentenza . Se il delegato non può portare più del 20% dei millesimi… sarà così!!!
  • La certificazione anti incendio non c’entra nulla perché già ottenuta con lavori già abbondantemente pagati nel 2018.
  • Chiusura ? .. e perché ? Se la Bizzi Hotel e la Primahotel non sono in grado di fornire i propri servizi rispettando la legge , potranno cedere la gestione ad altra più seria e solvibile compagnia. Non mancano quelle disponibili!!

Attenti alle richieste di deleghe : non siate masochisti!!!

Se vi è arrivata una richiesta di delega per l’assemblea della comproprietà Hotel Alaska e volete chiarirvi le idee ascoltate questo video e leggete l’articolo precedente!

A che serve il delegato?

Chi te l’ha data questa?😂😂

Putin , pardon .. Bizzi .., vi ha scritto chiedendo di difendere la figura del delegato previsto dall’art.9 del regolamento.
Forse non a tutti è chiaro di cosa si tratta…

Nel maggio 2021 scrissi questo articolo ironico..

Cosa era successo? Riporto il passaggio più interessante del verbale della assemblea del maggio 2021 che si sarebbe tenuta, come da regolamento senza convocazione il 9 maggio 2021 presso l’Hotel Alaska con la quale si nominava l’amministratore ora in carica , gentile consorte di un membro del collegio di revisori dei conti della Bizzi Hotel Spa .

«Dopo la verifica delle presenze, in proprio e per delega, alle ore 10.00 l’assemblea ha
inizio.

Con il consenso dei partecipanti la riunione viene presieduta dal dott. Matteo Bizzi, che
constata e fa constatare la presenza:
per delega: Guerriero G. 1,400 millesimi delega D’Amora S., Pattarini S. 0,200 m.
delega D’Amora S. in rappresentanza di complessivi millesimi 1,600;
del delegato supplente Matteo Bizzi in rappresentanza di millesimi 998,400.
Risultano pertanto presenti in assemblea 1000 millesimi e l’assemblea è regolarmente
costituita.
Viene invitato a svolgere le funzioni di segretario l’Amministratore dott.ssa Katia
Gressani.
»

Amministratore nominato Katia Gressani

In pratica il delegato era lo stesso Matteo Bizzi che aggiungeva ai suoi millesimi come Bizzi Hotel , quelli di tutti gli altri comproprietari come delegato supplente . Chi lo aveva nominato delegato supplente? Il delegato precedente … e così via nel passato . In pratica il sistema è assolutamente impermeabile a qualsiasi ingerenza dall’esterno dei comproprietari che , notate bene , non risultano assenti ma presenti in assemblea.
Ora il monarca vi chiede se volete che questo sistema sia conservato o volete cambiarlo .
LO FARÀ IN UNA ASSEMBLEA CHE HA CONVOCATO LA CUI MAGGIORANZA SARÀ ASSICURATA DALLO STESSO UTILIZZO DEL DELEGATO !!!

Chissà chi avrà la maggioranza? 😂😂😂

Avviso importante per tutti i comproprietari Hotel Alaska

In seguito a recenti ordinanze del Tribunale di Belluno si informano tutti i comproprietari che:

  1. Il fondo richiesto per la riqualificazione nel 2021 e’ stato definitivamente sospeso per cui chi lo avesse incautamente pagato deve chiederne il rimborso. Sarebbe stato bello che una comunicazione in tal senso fosse pervenuta ai comproprietari ma non e’ stato fatto perché l’ultimo dei problemi di questa amministrazione e’ quello di conservare un minimo di credibilità’ nei confronti dei comproprietari.
  2. ll pagamento inerente le spese di gestione deliberate con l’assemblea del 5/10/22 e’ stato sospeso , per cui , chi non lo avesse ancora pagato può’ ometterne il pagamento; chi invece lo ha pagato può’ sottrarlo da quanto richiesto in seguito alle delibere assembleari del 15/7/23 e del 4/10/23.
  3. L’aumento del 15% della TAA deliberato nella assemblea del 5/10/22 e’ stato sospeso , per cui la TAA da pagare e’ quella stessa del 2021. potrete quindi detrarre nei prossimi pagamenti TAA gli importi pagati in più’ per il 2022 e 2023.
  4. Ci giunge notizia che molti comproprietari sono raggiunti telefonicamente o per mail da un non meglio identificato Ufficio Ritiri che , dopo aver lusingato i comproprietari con una offerta di acquisto , manifesta l’intenzione di prelevare a costo zero la vostra comproprietà’ abbonando cosi le cifre richieste. Inutile dirvi che , nel caso , sareste vittima di una operazione commerciale scorretta. La promessa infatti di continuare ad usare la vostra suite al costo TAA per i prossimi 5 anni costituisce solo uno “specchietto per le allodole” , dal momento che non sarà’ inserito , perché non inseribile nel rogito di vendita,. Non firmate nulla al riguardo senza aver visto il rogito definitivo e comunque fatelo solo con l’assistenza di un legale , perché anche la formulazione riguardo gli accolli di spese insolute appare, nelle copie che abbiamo avuto modo di valutare , molto ambigua.

Riqualificazione si o no?


Un comproprietario che non conoscevo stamani mi ha chiamato e mi ha chiesto: «Ma è vero che voi siete contrari alla riqualificazione degli alberghi della ex Domina? …. ad un mio amico , anch’esso comproprietario dell’Hotel Alaska è stato proposto di agire contro di voi per questo motivo! »

Gli ho risposto che la Bizzi Hotel, seguendo un copione già rappresentato a Corvara cerca di metterci gli uni contro gli altri, pescando un po’ nella disinformazione ed un po’ nella ingenua fedeltà di anziani comproprietari che non hanno nemmeno saputo del cambio di proprietà e della messa in soffitto del progetto di Preatoni. Si fa credere che il nostro obiettivo è mantenere gli alberghi nelle condizioni attuali!

La verità è che queste raccolte di fondi, malgrado prevedano che se non si raggiunge il 60% i soldi raccolti dovrebbero essere restituiti, non sono per nulla chiare.

Noi della nostra associazione non ci fidiamo, soprattutto in quanto  la cifra che si sta raccogliendo é spropositata e non supportata da progetti, da preventivi e tanto meno si riferisce a lavori deliberati. Inoltre, la proposta proviene da un Comproprietario, la Bizzi Hotel, che deve alla comproprietà Hotel Alaska 1.616.586,83 Euro , somma che da sola sarebbe sufficiente per un restyling dell’Hotel che è ridotto nello stato in cui si trova forse proprio perché il gestore pur raccogliendo ogni anno laute somme, non ha, probabilmente, svolto la necessaria manutenzione.

In ragione di ciò, stiamo sconsigliando la adesione a questo fondo. D’altra parte, dall’esame della delibera assembleare e, per usare un eufemismo, della articolata offerta allegata della Bizzi Hotel , traspare che il versamento del fondo non può essere considerato obbligatorio quindi non è comunque il caso di affrettarsi a versare questo “obolo”.!!

Noi, crediamo che qualsiasi ipotesi di ristrutturazione debba partire dalla restituzione di quanto dovuto da Bizzi.

Inoltre, la data del 15 novembre fissata come scadenza per il versamento é del tutto arbitraria stante l’inesistenza di un termine entro cui deve avvenire la raccolta del 60% dell’importo previsto per il fondo, nonché ambigua. Tale data, infatti, si riferisce al pagamento delle altre spese ordinarie e straordinarie e non al fondo, per il quale, si ripete, non vi sono scadenze poiché la proposta recita “entro data da convenirsi”; ma se così fosse sarebbe meglio, perché dovremo aspettarci che già ai primi di dicembre di quest’anno potremo  sapere se il fondo si è costituito o se al contrario i soldi saranno restituiti ai poveri comproprietari che li avranno versati senza conoscere bene le situazione . Speriamo sia così!!

Intanto la costituzione del Fondo è stata già bloccata a Corvara è Courmayeur.  

Ad ogni modo se vi dovessero arrivare richieste di “deleghe alle liti” per costituirsi contro i nostri giudizi mi auguro che il richiedente vi abbia adeguatamente informati sui rischi a cui potreste incorrere in caso sconfitta della Comproprietà Hotel Alaska in termini di spese legali.

Accettate o delegate??

Questa la proposta che Bizzi ha fatto ai comproprietari di Portofino… e che proverà a fare ai comproprietari dell’Hotel Alaska il prossimo 10 maggio!!

ASSEMBLEA DEI COMPROPRIETARI HOTEL ALASKA CORTINA 10 maggio 2030

Il governatore assoluto della comproprietà Hotel Alaska EX Domina , Matteo Bizzi , già diventato presidente con pieni poteri nelle votazioni degli scorsi anni , si è fatto approvare nell’ultima assemblea lo ‘ius primae noctis’ . Tutte le signore prescelte dovranno passare con lui la prima notte di soggiorno in hotel ,salvo pagare un supplemento pari al doppio della TAA. Il provvedimento chiamato IPN si affianca al già noto NUMP. 

È ovviamente una esagerazione ed una provocazione ma il livello di legalità di una decisione del genere, che potrebbe con l’attuale regolamento ‘tecnicamente’ essere tranquillamente presa, non si discosta molto da quello delle assemblee vere!!! 

È ASSOLUTAMENTE ILLOGICO CHE I COMPROPRIETARI ASSENTI CONTINUINO A FARSI RAPPRESENTARE IN ASSEMBLEA DALLO STESSO BIZZI , che è il padrone della Bizzi Hotel  (che ha 250 millesimi circa della comproprietà), della Hit Hotel , la ditta che lo gestisce, della Hi Tech , la ditta che si aggiudica tutta la manutenzione ed eventuali ristrutturazioni, e persino della Radi Srl , ultima nata, che con lauti compensi ( 60 euro a comproprietario) gestisce le pratiche . 

Infatti l’art9.4 del regolamento, che stiamo cercando di far annullare, prevede la designazione ( non la elezione! ) di un delegato che vota per voi come se foste presenti ed è lo stesso Matteo Bizzi a coprire attualmente questo incarico!

Si autovoterà nella prossima assemblea la raccolta di un fondo di 8 milioni di euro, un aumento della TAA del 15% , come se non fosse già spropositata ora , ecc e se continuate cosi anche lo “ius primae noctis” tanto con questo meccanismo non c’è possibilità di contraddittorio!!! 

FATE ALMENO IN MODO CHE IN QUALCHE MODO SI SENTA LA VOSTRA VOCE ED IL VOSTRO DISSENSO , AFFIDATECI LA VOSTRA DELEGA !

Assemblea comproprietà Hotel Alaska 10 maggio 2022: Siete ancora in tempo!!!

Coloro che intendono inviare delega alla ATM per l’assemblea del 10/5/2022 possono utilizzare questi moduli ed inviarli compilati e firmati insieme ad un documento di identità all’indirizzo atm.alaska@gmail.com

Modulo delega word

Modulo delega pdf

https://www.dropbox.com/s/hxxmd0k4akiws47/Delega%20Alaska.docx?dl=0
https://www.dropbox.com/s/p9gtc5x0pcf93uq/Delega%20Alaska2022.pdf?dl=0

I giudici di Belluno danno ragione alla ATM

Egregi Comproprietari,
in relazione alle due azioni promosse nei confronti della Comproprietà Hotel Alaska pendenti innanzi al Tribunale di Belluno ed aventi ad oggetto, rispettivamente, una l’impugnativa della delibera assembleare del 09/12/2019 in quanto assunta con le maggioranze di cui all’art. 9, paragrafo 9.4 del Regolamento di Comproprietà e l’altra l’azione di rendicontazione, Vi comunico che il Giudice a scioglimento della riserva assunta ha emesso due importanti ordinanze.
1) Con l’ordinanza emessa in merito all’azione di impugnativa della delibera di assemblea (R.G. 430/2021) il Giudice, in contrasto a quanto previsto dall’art. 3 del Regolamento di Comproprietà (secondo cui “Il presente regolamento è accettato da tutti i comproprietari con conseguente rinuncia ed ogni impugnativa dello stesso, anche agli effetti di cui al II comma dell’art. 1107 del Codice civile”) ha ritenuto che appare allo stato ammissibile l’impugnazione del regolamento della comproprietà, presupposto di validità della deliberazione.
In ragione dell’ammissibilità dell’impugnativa del Regolamento ha ordinato di integrare il contraddittorio nei confronti di tutti i comproprietari mediante il cosiddetto pubblico proclamo.

2) Con l’ordinanza emessa in merito all’azione di rendicontazione (R.G. 636/2021) il Giudice, ritenendo non accoglibili le eccezioni svolte dalla Comproprietà Hotel Alaska, ha ritenuto ammissibile la richiesta di rendicontazione da noi formulata e ha rinviato la causa per la discussione all’udienza id maggio 2022.

Tali provvedimenti, in particolare quello relativo all’azione di impugnativa della delibera sulla base della norma Regolamentare 9.4 del Regolamento della Comproprietà, sono di fondamentale importanza in quanto comprovano la legittimità delle azioni promosse anche in materia di impugnativa del Regolamento.
I ringraziamenti vanno ovviamente, gli avv.ti Massimo Giuliano e Alessandro Badii, dello studio Giuliano e Di Gravio, per il raggiungimento di questo primo importante traguardo nella complicata vicenda di fare chiarezza nelle gestione delle comproprietà , nel dimostrare che la nostra strategia è concreta e non eccessivamente ambiziosa e che limitarsi alla sola impugnativa delle delibere senza affrontare il problema nella sua interezza potrebbe rivelarsi tempo perso!!

Sottolineo inoltre che questo può costituire un importante precedente che potrebbe condizionare in parte anche le scelte di altri giudici nel corso di azioni legali da intraprendere per ogni singola struttura , così come è stato già fatto per Palumbalza. La parola ora ai giudici di Olbia per la prima udienza prevista per aprile.

MODELLO BIZZI HOTEL TRA FRIZIONI E NUOVO CONCEPT E ……..MENZOGNE!!!!


Matteo Bizzi nel corso di una intervista…

Non rispondiamo ulteriormente alle auto giustificazioni di Bizzi alla stampa ..ci basta riportare integralmente le sue dichiarazioni ed alcuni passaggi del verbale dell’ultima assemblea dell’Alaska!!


Le dichiarazioni

Tutte le assemblee sono state regolarmente  convocate (con preavviso di 30 giorni) a termini di legge o come da regolamento – prosegue il manager – e la carenza di partecipazione dei comproprietari non dipende da Bizzi Hotel spa”.

Bizzi Hotel ribadisce che tutte le scelte vengono votate a maggioranza (spesso a larga maggioranza) in assemblea e perseguono unicamente l’interesse di valorizzare l’Hotel Alaska a beneficio dei comproprietari e degli utilizzatori dell’hotel.

…dal Verbale dell’Assemblea della Comproprietà Hotel Alaska del 9 maggio 2021

 Domenica 9 maggio ’21 alle ore 10.00 presso la sede della Comproprietà Hotel Alaska si è riunita (senza necessità di avviso di convocazione ai sensi dell’art. 9 del Regolamento della Comproprietà) l’assemblea dei partecipanti alla Comproprietà Hotel Alaska.

 …omissis…

Con il consenso dei partecipanti la riunione viene presieduta dal dott. Matteo Bizzi, che constata e fa constatare la presenza:

per delega: Guerriero G. 1,400 millesimi delega D’Amora S., Pattarini S. 0,200 m. delega D’Amora S. in rappresentanza di millesimi 1,600;

del delegato supplente Matteo Bizzi in rappresentanza di millesimi 998,400.

Risultano pertanto presenti in assemblea 1000 millesimi e l’assemblea è regolarmente costituita.

Viene invitato a svolgere le funzioni di segretario l’Amministratore dott.ssa Katia Gressani.

Si dà inizio alla ……..

Farsa!!!

Matteo Bizzi riposisiziona (2)…

l’Hotel Alaska all’Eurospin !!!.

Una suite + 3 pacchi di mortadella ed un panettone..pizza e fichi omaggio!!’

a Napoli diciamo:

Matteo Bizzi riposiziona…

….a noi dove ci mette? …famo a capirse!!…

Le recenti esternazioni di Matteo Bizzi,  la nascita di Bizzi Hotel e la fuoriuscita definitiva degli alberghi di Cortina, Corvara, Courmayeur, Tremiti, Portofino, Positano, Venezia e Palumbalza dal circuito Domina meritano , a beneficio di quei comproprietari che finora abbiamo definito ‘ dormienti’ una chiarificazione che speriamo possa farli uscire da questa fase che definirei addirittura letargica.

“Domina Vacanze esce dal concept multiproprietà: diventerà Bizzi Hotel”

..e I comproprietari che fine hanno fatto? Sono usciti dal “concept” .!! .. che significa? …sono stati liquidati?…neanche per sogno! …forse Matteo Bizzi pensa di scioglierli nell’acido?
Ristrutturazione “Anche a vantaggio dei pochi comproprietari utilizzatori rimasti” …ma con i soldi di chi ? ..dei non utilizzatori bidonati? …direbbero a Roma …”famo a capirse!!!! “

L’antefatto

Alla fine degli anni 90 ,Ernesto Preatoni  , in un periodo in cui il mercato della multiproprietà tira, si inventa un nuovo tipo di comproprietà alberghiera . Invece che dimessi residence vende le quote di alberghi di lusso . Ma non vende millesimi degli appartamenti come accade in genere  nelle multiproprietà piuttosto vende decimillesimi dell’intera struttura  cui viene associato solo un diritto di prenotazione per i singoli periodi/appartamenti. L’ammontare delle spese di gestione a carico dei singoli comproprietari,  quasi doppio rispetto alle altre offerte sul mercato in quel periodo è giustificato da due prerogative , una è   che si tratta di alberghi di lusso e quindi quello che paghi è più o meno un terzo di quello che pagheresti da esterno , l’altra è che se decidi di non usufruirne non paghi nulla . Si tratta del NUNP ( Non Uso Non Pago) presente solo nel circuito Domina. Questo  meccanismo permette alla Domina Vacanze Spa , dal punto di vista della gestione alberghiera di usufruire gratuitamente di molte camere e periodi che l’organizzazione fitta nuovamente ai prezzi di mercato senza la necessità di riconoscere ai compratori alcun diritto se non quello di non pagare la quota per quell’anno.  

Gli affari vanno a gonfie vele , in circa 18 anni si riesce a vendere il 70-80% dei millesimi  disponibili che poi sarebbe il 100 % del vendibile perché andare ad inizio giugno al mare o ad inizio dicembre o fine aprile in montagna risulta sicuramente poco allettante. Prendendo per esempio il solo Hotel Alaska di Cortina , vengono piazzati circa 850 millesimi (750 sulle attuali visure catastali, perché circa 100 sono venduti ma non rogitati) al prezzo di circa 60.000 euro al millesimo. Si tratta di un fiume di danaro , più di 40 milioni di euro per il solo Hotel Alaska . Non so attualmente quanto possa valere questo  albergo ma credo che questa cifra sia abbastanza lontana. Con questo fiume di danaro si mantiene tutto un apparato di venditori , tutto un ambaradan in cui non è la gestione ad essere produttiva , ma la vendita. 

La crisi 

Quando il vendibile comincia a scarseggiare i conti cominciano a non tornare . A questo punto nel 2013 l’idea geniale . Preatoni cede ad un’altra impresa ( il cui nome  è prima Geco poi Hit Hotel  ed il cui  proprietario è  di fatto Matteo Bizzi) il ramo d’azienda concernente la gestione. L’obiettivo è quello di assicurarsi un canone attivo in cambio della possibilità di gestire gli alberghi partendo da una base sicura costituita dalle quote che i singoli comproprietari devono pagare per poter utilizzare gli appartamenti che ingenuamente credono di aver acquistato ( Questa quota viene chiamata TAA Tariffa Alberghiera Agevolata).  La convinzione di aver acquistato il singolo periodo del singolo appartamento è corroborata per loro infatti  sia dal fatto che i venditori in questo modo l’avevano pubblicizzata al momento della vendita sia dal fatto che, inizialmente , esigevano solo la relativa quota di ICI prima IMU poi. 

Questa TAA si era  rivalutata negli anni in maniera sganciata dal mercato alberghiero ma commisurata su uno strano parametro riguardante il salario dei lavoratori ed era successo quindi che piuttosto che il 30%  come all’acquisto , era lievitata col tempo fino a circa l’80% del prezzo previsto per gli esterni , prezzo che in effetti sia per la crisi generalizzata del settore ( nascita delle prenotazioni on line, Booking.com , Expedia ecc) sia perché lo styling era sempre più lontano dalle iniziali 4 stelle , era invece precipitato. 

E più o meno in questa data che si  decide di mettere a  frutto e far valere una serie di astute clausole che i legali di Preatoni avevano inserito nel regolamento per blindarlo per lui da spiacevoli sorprese ma delle quali lui fino a quel momento non aveva mai abusato. In effetti non è vero che chi utilizza il NUNP è esentato dal pagare . Se ci sono spese straordinarie il comproprietario in quanto tale è comunque tenuto a pagarle . Queste spese quindi, che non hanno alcuna difficoltà ad essere deliberate, grazie ad assemblee ‘farsa   senza contraddittorio  diventano una nuova fonte di reddito per le due aziende. Infatti nelle assemblee i comproprietari assenti sono rappresentati di default, senza alcun sistema di controllo, ne di votazione ecc da un delegato che viene designato , ovviamente tra gli amici, dalla stessa assemblea. Quindi è un valzer in cui gli stessi nomi , tutti facenti capo ad un importante studio di commercialisti di Milano, si  avvicendano nelle cariche di delegato, delegato supplente ed amministratore di tutte le comproprietà del gruppo. Se si considera che tutti i lavori necessari sono appaltati sempre alla stessa ditta (Hi Tech) di cui , di fatto , la proprietà coincide con quella della Hit Hotel, si ottiene la quadratura del cerchio. Così dal 2013 i comproprietari si trovano a dover pagare oltre ad una TAA scarsamente conveniente nel caso di utilizzo, ingenti spese per interventi che spesso piuttosto che spese straordinarie sono in realtà spese di gestione perché gli alberghi diventano in realtà sempre più fatiscenti ed assimilabili a dei 3 stelle piuttosto che 4! 

La sanzione della AGCM

Tralasciamo qui tutta la fase , circoscritta nel tempo e nella platea di interessati, in cui aldilà delle utilizzazioni , le vendite venivano proposte ed effettuate al solo scopo di investimento assicurando un rendimento certo , rendimento che dopo pochissimo tempo è poi stato negato, vicenda che ha visto le  “Domina” recentemente condannate ad una pesante sanzione da parte della AGCM e soccombere all’annullamento di un contratto di acquisto. 

La situazione attuale 

Ciononostante i conti della Hit Hotel continuano a non tornare e piuttosto che pagare alla Domina Vacanze spa il canone concordato nasce tra loro un contenzioso che vede Preatoni  qualche anno fa soccombere e cedere alla Hit Hotel la proprietà dei millesimi ancora in sua mano.  La Domina Vacanze , inoltre , risulta avere un debito nei confronti di tutte le comproprietà perché , anche forse per il fatto di non aver potuto riscuotere i canoni che si aspettava , non paga alle comproprietà le quote per spese straordinarie  dovute per suoi millesimi , in media circa 250 , cioè un quarto del totale per ogni opera deliberata, accumulando centinaia di migliaia di euro di debito nei confronti delle comproprietà in tutte le strutture. 

Quindi di fatto Matteo Bizzi rileva della Domina Vacanze Spa , attivi ( le rimanenti quote di millesimi invenduti ed invendibili) e passivi ( il debito che Domina ha nei confronti delle comproprietà) . 

Ernesto Preatoni  conserva per se solo alcune strutture ( Sharm, Stelvio, Zagarella e Borgo Ulivi) , quella che ora, gestita dal figlio ,  è l’unica vera Domina. Sì perché la recente sentenza cui fa cenno Matteo Bizzi nell’intervista non è altro che la chiusura dell’ultima parte di contenzioso che riguardava l’utilizzo del marchio Domina che Preatoni non ha mai ceduto ma che Bizzi pretendeva di usare. Ecco perché ora nasce Bizzi Hotel. Non mi consta ci sia nulla di nuovo tranne la ormai dichiarata avversione di Bizzi per il sistema della comproprietà nella quale non crede considerando i comproprietari non galline dalle uova d’oro come era stato per Preatoni ma pollastri da spennare. 

In un recente articolo , pubblicato su Sole 24 Ore, Matteo Bizzi , senza dirlo chiaramente perché sa che direbbe il falso, vorrebbe far credere  all’ingresso di capitali freschi che possano consentire una serie di investimenti …ma tra questi per prima cosa dovrebbe esserci quello principale: liquidare i comproprietari che detengono il 70/80% della proprietà o venire a patti con loro prospettando una strategia che contempli gli interessi di entrambi . Invece lui spera che,  rendendo sempre più insostenibile la situazione tra TAA spropositata e spese straordinarie elevate , possa riuscire liberarsi di loro, impossessandosi di fatto dell’intero patrimonio. A testimonianza di ciò l’offerta che ha esplicitamente fatto ai comproprietari dell’Hotel Miramonti di Corvara e che probabilmente si appresta a fare anche nelle altre comproprietà.

L’attività della ATM

Abbiamo diversi procedimenti civili in corso per ottenere il ripristino della trasparenza, sia nelle procedure di convocazione ed espletamento delle assemblee, chiedendo che le stesse vengano tenute con il voto dei comproprietari e non con quello di un solo soggetto (il c.d. primo delegato) per effetto di una norma contenuta nel regolamento, confezionato ad arte per tale scopo, sia nella messa a conoscenza di tutti gli aventi diritto dei reali rendiconti patrimoniali delle comproprietà soprattutto per quanto concerne la pesante  situazione debitoria della attuale Bizzi Hotel nei confronti delle comproprietà, pari ad oltre un milione di euro per il solo Hotel Alaska. 

Ma abbiamo bisogno della partecipazione di tutti, anche di coloro che , facendosi abbindolare dalle chiacchiere di Bizzi credono ingenuamente in una rivalutazione del precedente investimento e sono pronti a buttare nel pozzo altro danaro. Bizzi lo ha detto chiaramente nell’articolo: lui non crede nel futuro di questa formula , vuole solo diventare il padrone assoluto di tutto, come ora vuol far già credere di essere….con quale fine? Lascio ai più smaliziati intuirlo …

Matteo Bizzi si incorona imperatore della Domina

Il 21 maggio 2021 all’Hotel Alaska si sarebbe tenuta una assemblea durante la quale Matteo Bizzi rappresentava 998,40 millesimi…Dio me l’ha data e guai a chi me la tocca!! ha esclamato autoincoronandosi!
Ma Waterloo e S.Elena si avvicinano! ….caro il mio imperatore!!

Buon Natale

Inottemperanza manifesta e confessa alle disposizioni della AGCM

La Domina Vacanze spa alias Hit Hôtel Srl si rifiuta di ottemperare alle disposizioni della ACGM. Resterà impunita ? Non credo , perché la ACGM é una delle poche istituzioni di questo paese che raggiunge alti livelli di professionalità, efficienza e determinazione. Invito tutti gli interessati ad inoltrare alla ACGM denunce di inottemperanza.

Pubblico la corrispondenza che ho intrattenuto al riguardo via PEC con ‘questi signori’!

Accettato il decreto ingiuntivo contro la Gressani : la pentola si scoperchia!

I ‘veri ‘ bilanci delle comproprietà non potranno essere più nascosti ! Sarà appurata la posizione di Domina e la sua posizione debitoria nei confronti della , finora connivente , Comproprietà. Ma io ho scoperto che il sistema con cui Domina paga le spese straordinarie non è nuovo. Eduardo in una sua commedia pagava così l’affitto!

Da ‘La fortuna con la F maiuscola ‘

Contributo per la sanificazione Hit Hotel diffidata dai comproprietari di tutti gli Hotel.

DIVIDE ET IMPERA

 

La Domina potrebbe approfittare della pandemia per crescere e migliorare! 

Invece continua a ritenere pericolosa per la propria sopravvivenza ogni possibilità di partecipazione dei comproprietari alle decisioni. 

Sulla assenza di partecipazione alle assemblee si fonda l’intero sistema Domina . 

Tutte le assemblee si svolgevano fino a qualche anno fa in un ufficietto di Milano capace di contenere non più di 5-6 persone, spazio sufficiente a contenere i pochi partecipanti che in pochi minuti formalizzavano decisioni già prese mediante il truffaldino meccanismo dei delegati di ufficio, che rappresentano in assemblea gli ignari comproprietari assenti. 

Ma già da qualche anno la  partecipazione alle assemblee é aumentata e ha  evidenziato le carenze anche organizzative delle Comproprietà con tempi interminabili di preparazione per l’ammissione dei partecipanti e pochi minuti restanti per la discussione dei problemi. 

Ora il Covid19 non permette più queste ridicole pantomime e  Dio solo lo sa quando esse potranno essere effettuate come prima. 

Ma il lupo perde il pelo ma non il vizio! Piuttosto che approfittare della occasione per organizzare un sistema di videoconferenza che permetta l’effettuazione delle assemblee, gli amministratori delle Comproprietà, tutti sul libro paga della Domina (alias HitHotel) mandano richieste di soldi a raffica , felici della impossibilità di ogni contraddittorio. 

Piuttosto che prendere l’iniziativa di organizzare un idoneo sistema di videoconferenza, così come da noi richiesto, che sarebbe utile ed utilizzabile con successo anche usciti dalla pandemia , questi signori avallano una nuova speculazione atta a raccogliere danaro dai già tartassati comproprietari con la scusa della sanificazione, necessità per la quale  basta ottemperare alle pratiche burocratiche necessarie per ottenere gli specifici aiuti  dallo stato. 

Inoltre chiedono il pagamento di spese straordinarie senza che siano deliberate in assemblea.

Una occasione persa per mostrare di voler trasformare questa organizzazione desueta, nella quale migliaia di persone hanno visto dissolversi i propri investimenti ,in una struttura agile e capace di rigenerarsi. 

Un appello a tutti : rifiutatevi di pagare qualsiasi somma non idoneamente deliberata in regolari assemblee!!!!

Comunicate invece in qualsiasi modo agli amministratori di essere favorevoli alle spese necessarie per l’organizzazione di un sistema di videoconferenza per fare rapidamente tutte le assemblee necessarie con la massima partecipazione e fare di questa che è una grande comunità di consumatori una nuova entità al passo con i tempi , con un solo obiettivo , dare nuovamente valore ai propri investimenti!!! 

“Le TAA sono da rivedere”: lo conferma anche il TAR del Lazio!

Il TAR rigetta nel merito il ricorso e conferma in maniera definitiva le responsabilità di Domina Vacanze spa per la scorrettezza della pratica commerciale anche e soprattutto in relazione alla determinazione delle TAA Tariffe Alberghiere Agevolate. In effetti è stato appurato che esse non risultano affatto agevolate.

Scarica la sentenza

E’ finalmente partita l’azione legale!

La hall dell’Hotel Alaska a Cortina D’Ampezzo : Il Tribunale di Roma ha imposto la pubblicazione nei locali della comproprietà.

La tanto agognata azione legale contro Domina ed Hit Hotel è partita a tutti gli effetti. ( Clicca qui per consultare l’estratto della citazione o scaricare il pdf).

Pur essendo stata intrapresa da un gruppo di comproprietari dell’Hotel Alaska quasi la totalità dei fatti contestati è comune a quasi tutte le sedi di Hotel Domina.

Al fine di raggiungere tutti i comproprietari che potrebbero essere interessati abbiamo chiesto ed ottenuto (vedi ordinanza) di dare la massima diffusione a questa notizia che sta quindi per essere pubblicata su due quotidiani a tiratura nazionale.

Speriamo che sempre più comproprietari vogliano iscriversi alla nostra associazione ed appoggiare le nostre azioni.

Quale sarebbe la TAA giusta da pagare?

Come mai la TAA risulta così inadeguata? Riporto alcune riflessioni effettuate sulla base della mia settimana presso l’Hotel Alaska , ma sicuramente applicabile a tutte le altre sedi.

L’art. 4.2 del contratto di gestione , parte integrante dei nostri rogiti di acquisto , fa riferimento alla tabella C dove vengono definite le tariffe riservate ai ‘soci Domina’ e quelle minime previste per il ‘Pubblico ordinario’ .

Tali tariffe sono ovviamente riportate ancora il lire. Il rapporto tra esse , considerando ad esempio il costo dei pasti , è di circa il 26% , cioè  il socio paga il 26% di quanto previsto per il Pubblico Ordinario .

Consultando la tabella D , che determina le TAA, riportando la stessa percentuale alla tariffa della mia settimana , suite 5 codice 6 , che è di lire 1.212.000 si ottiene che il Pubblico Ordinario  pagava allora circa L.3.150.000 . Riportando questo valore in euro ( 1 euro= 1932 lire) viene 1630 Euro. Cioè viene fuori che il costo per il Pubblico Ordinario è rimasto abbastanza costante . In media la mia settimana viene infatti venduta su Booking a questo prezzo. 

L’art.4.2 rimanda l’adeguamento di entrambi queste tariffe , sia quelle per i Soci Domina  sia quelle per il Pubblico Ordinario ad un meccanismo complesso e probabilmente desueto descritto nell’art. 5.1 . Pur volendo accettare questo meccanismo non si comprende come mai ci sia un rapporto tra TAA e tariffe al Pubblico Ordinario così alterato se entrambe andavano adeguate con lo stesso parametro! 

In definitiva da questa analisi viene fuori che : o la TAA che dobbiamo corrispondere è esattamente quella della tabella D riconvertita in euro senza alcun aumento oppure che il Pubblico  Ordinario dovrebbe pagare un importo che nel caso della mia settimana dovrebbe essere di ben 4500 euro , importo assolutamente fuori mercato!!!

Le tariffe che dovremmo pagare secondo il rogito sottoscritto.

Mastercard en Casinos Online A Safe Guide for Players

Introduction

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Core Concept

At its core, mastercard en casinos online is a card-based payment method that lets you move funds quickly from your bank card to a casino wallet. The option relies on established card networks to verify and transfer funds, delivering familiar steps and protections you may already use elsewhere.

In most cases, deposits are processed through a secure online form, and you receive immediate credit to start playing. Security measures like encryption and identity checks are common, helping to keep your card details private as you fund your gaming activity.

How It Works or Steps

  • Check acceptance: verify that the casino accepts mastercard en casinos online as a deposit method.
  • Open the cashier: log into your account and navigate to the payments or deposits section.
  • Select Mastercard: choose mastercard en casinos online if shown as the payment option.
  • Enter details: provide the card number, expiry date, and CVV on the secure form.
  • Confirm and secure: review the amount and complete any authentication prompts from your bank.
  • Deposit success: funds usually appear instantly, though a short pending status can occur with some issuers.

Once funded, you can start wagering right away. Some sites combine this method with other options to optimize speed, while others may limit eligibility for certain promotions.

Pros

  • Fast deposits with immediate credit in most cases.
  • High acceptance across many online casinos.
  • Familiar and convenient payment method for most players.
  • Strong security features through card networks and encryption.
  • Clear records for budgeting and tracking spending.
  • Works well on mobile devices and with digital wallets.
  • Integrated protections such as fraud monitoring and chargeback guidance.

Cons

  • Withdrawal options may be slower or unavailable on some sites.
  • Some casinos charge processing or service fees.
  • Card verification steps can add friction during peak times.
  • There can be daily or monthly deposit limits on cards.
  • Bank policies may block gambling-related transactions in certain regions.
  • Not all currencies or regions support this method equally.

Tips

  • Enable extra protections on your card for online gambling transactions.
  • Verify the casino is licensed and uses reputable payment processors.
  • Check for any deposit fees or currency conversion costs before funding.
  • Use strong passwords casinos that accept mastercard and two-factor authentication on your casino account.
  • Set deposit limits to manage risk and avoid overspending.
  • Keep records of all transactions for disputes or budgeting.
  • Update your device security and avoid public networks when funding.
  • Test with a small amount first to confirm the process works smoothly.
  • Know withdrawal options in advance, as transfers back to cards may vary by site.

Examples or Use Cases

In practice, mastercard en casinos online remains a popular choice for players who value speed and familiarity. A new player might fund a small test session using this method, then continue with larger bets once comfortable. Regulars appreciate the quick funding when chasing time-limited promos, as the funds appear rapidly to participate in events.

Another use case is budgeting: keeping gambling transactions on a dedicated card helps some players monitor their activity and stick to personal limits. Some sites support fast card deposits and straightforward reconciliation, which makes it easier to manage bankrolls over the month.

Payment/Costs (if relevant)

Most deposits via mastercard en casinos online are processed without extra fees by the casino, but banks or card issuers may apply charges for gambling transactions in some regions. Always review the issuer’s terms and the site’s fee schedule before funding. Currency conversion, if applicable, can affect the final amount credited.

Safety/Risks or Best Practices

Online payments carry common risks such as data interception or phishing attempts. Use mastercard en casinos online only on trusted sites with valid SSL encryption and licensing information. Keep your device secure, avoid public networks for financial actions, and regularly monitor your statements for unfamiliar charges.

Additionally, never share card details in unsolicited emails or messages. If you notice suspicious activity, contact your card issuer and the casino immediately. This guidance is general and does not constitute financial advice; assess your personal risk and local laws before gambling online.

Conclusion

mastercard en casinos online offers a reliable way to fund online gambling accounts with speed and security. By understanding how deposits work, you can choose when and where to use this method while staying mindful of fees and withdrawal options. Always prioritize trusted sites, strong security practices, and sensible budgeting when using mastercard en casinos online. With careful use, this payment option can simplify your gaming experience and keep your finances organized.

FAQs

Q1: Is mastercard accepted at online casinos?

A1: Deposits on many sites can be funded with this method, though availability varies by site and region. Always verify the cashier options before funding.

Q2: Are there any fees?

A2: Fees may apply from banks or casinos, particularly for currency conversions or withdrawals. Check the terms before funding.

Q3: Is it safe to use?

A3: When used on licensed sites with encryption, this method is generally secure. Use strong passwords and enable two-factor authentication.

Q4: Can I withdraw to the same card?

A4: Some casinos allow withdrawals back to the same card; review the site’s withdrawal policy and timelines for this method.

Q5: What about limits?

A5: Deposits and withdrawals may have daily or monthly limits set by the casino or card issuer. Plan funding within those limits when using this method.

Solana Casino No KYC A Practical Guide to Privacy and Betting

Introduction

The idea behind solana casino no kyc is privacy and speed for online gaming. This guide explains what solana casino no kyc means in practice, how it works, and the trade offs involved. You will learn practical steps, potential risks, and best practices for engaging with no KYC crypto gambling responsibly.

solana casino no kyc represents a model where players interact with games using wallet addresses rather than sharing personal data. This approach can deliver rapid onboarding and near instant settlements, but it also introduces legal gray areas and security considerations that deserve careful thought. By exploring both the benefits and the risks, readers can decide how to participate in crypto gaming with a clearer view of what to expect.

As you read, keep in mind that no KYC setups are not a universal standard and may vary by jurisdiction and platform. The landscape is dynamic, with regulatory changes that can affect access and protections. Understanding solana casino no kyc helps you weigh privacy against safeguards and to implement responsible betting practices.

Core Concept

At its core solana casino no kyc describes a privacy-forward gaming model that minimizes identity checks. Players fund a wallet and place bets through on chain or cross chain interactions without submitting extensive personal documents. This structure hinges on the ability to prove ownership of funds and to receive winnings directly to a wallet, rather than to a bank account or payment processor. In this sense solana casino no kyc emphasizes control and discretion for players while shifting some risk to users who manage their own keys and security.

Privacy is a central appeal, but the setup also emphasizes speed and lower friction. Transactions on a fast and scalable network deliver quick deposits, bets, and withdrawals, which many players value for a smooth gaming experience. The trade off is that standard consumer protections may be less obvious, and disputes can be harder to resolve without a centralized intermediary. solana casino no kyc thus blends financial autonomy with new kinds of accountability and risk.

For developers and operators, solana casino no kyc raises questions about compliance, licensing, and responsible gaming. Platforms may rely on smart contracts to enforce fair play, automate payouts, and maintain audit trails without requesting identity data. This can improve transparency in theory, but it also creates a need for rigorous security audits and clear terms so players understand how their funds are handled. solana casino no kyc highlights a balance between user privacy and platform responsibility.

How It Works or Steps

  • Step 1: Use a compatible wallet and read platform terms to understand how solana casino no kyc operates and what data, if any, remains on chain.
  • Step 2: Acquire funds in a digital asset supported by the network, either through on ramp services or other exchanges that allow wallet transfers, then transfer to the wallet you will use for betting. This is a typical start for solana casino no kyc and requires careful private key management.
  • Step 3: Connect your wallet to a gaming platform that supports no KYC play and verify that the service confirms token transfers on chain without submitting personal documents.
  • Step 4: Deposit funds into the gaming session by authorizing a transaction from your wallet. Expect a small network fee and confirmation time, which solana casino no kyc users often consider acceptable for faster bets.
  • Step 5: Place bets, participate in games, and monitor outcomes. Solana based no KYC experiences rely on transparent rules, provable randomness, and on chain state changes that you can review in your wallet or on a block explorer associated with the network.
  • Step 6: Withdraw winnings by initiating a wallet transfer back to your own address. Understand withdrawal limits, processing times, and any platform specific rules that govern solana casino no kyc and asset liquidity.

When you follow these steps, solana casino no kyc becomes a practical pathway to private, on chain gambling that emphasizes user control and transaction efficiency. The exact flow can vary by platform, but the core pattern remains wallet based interactions and direct custody of funds while enjoying the games and bets offered.

Pros

  • Enhanced privacy and reduced personal data exposure with solana casino no kyc.
  • Fast on chain settlements and near instant deposits and withdrawals on compatible networks.
  • Lower onboarding friction and shorter wait times compared to traditional KYC processes.
  • Greater user control over funds and wallets, aligning with crypto native workflows.
  • Potentially lower fees from on chain transactions and automated smart contracts.
  • Transparent, verifiable bet outcomes enabled by blockchain based provable fairness.
  • Access to a wider array of decentralized gaming options and creative bet formats.

Cons

  • Regulatory and legal ambiguity can affect access and protections in some regions.
  • Inherent security risks when managing private keys and wallets; loss of keys can mean loss of funds.
  • Limited customer support and recourse if something goes wrong with a no KYC platform.
  • Volatility risk of crypto assets used for funding bets and withdrawals.
  • Possibility of scams or rug pulls in unregulated corners of the space.
  • Disputes and enforcement may be harder to resolve without centralized oversight.
  • Network congestion or on chain fees can impact betting costs and withdrawal speed.

Tips

  • Use a reputable wallet with strong backup options and hardware wallet compatibility to protect solana casino no kyc funds.
  • Always keep private keys offline and never share recovery phrases or seed words.
  • Test small bets first to verify platform behavior before committing larger sums in solana casino no kyc environments.
  • Enable robust security practices such as hardware wallets, device encryption, and regular software updates to reduce risk.
  • Research platform audits, governance, and community feedback to avoid suspicious solana casino no kyc sites.
  • Monitor transaction fees and network conditions to time deposits and withdrawals for optimal costs.
  • Be mindful of jurisdictional laws and tax obligations related to crypto gambling and earnings.
  • Keep records of bets and outcomes to track performance and for personal audit trails when using no KYC platforms.
  • Avoid sharing connection details or signing requests with unfamiliar entities to protect against phishing scams related to solana casino no kyc.

Examples or Use Cases

In practical terms solana casino no kyc enables players to participate in private gaming sessions that are governed by programmatic rules rather than manual verification processes. One use case might involve a player who wants to keep personal identity separate from gaming activity while using a fast settlement network. In this scenario solana casino no kyc allows rapid entry into a game, a quick bet, and a swift payout when a session ends, all without sharing sensitive personal data. Another use case centers on experimenting with new game formats and incentives offered by decentralized gaming platforms that operate with no traditional identity checks. solana casino no kyc can support such experimentation while maintaining user choice and fund control.

For players who prize no id verification withdrawal casino uk privacy, this approach can reduce data exposure and limit the number of places where personal information might be stored. At the same time, solana casino no kyc places responsibility on users to secure keys, verify the legitimacy of platforms, and stay aware of evolving regulations. In practice, the right balance comes from careful platform selection, prudent fund management, and ongoing education about the risks involved with crypto gambling in a no KYC environment.

Gambling enthusiasts often appreciate the efficiency gains and the sense of autonomy that solana casino no kyc can offer. However, these benefits come with trade offs that require ongoing diligence, including security hygiene and staying informed about local rules that may impact eligibility or tax treatment. The use of solana casino no kyc is not a guaranteed path to profits, but it provides a distinct model for privacy focused gaming that some users find appealing and practical in the modern crypto landscape.

Payment/Costs (if relevant)

Payments in this context are typically on chain, so users should expect network fees and potential platform fees. With solana casino no kyc, deposits and withdrawals often occur through wallet to wallet transfers, with costs driven by the chosen network’s fee schedule rather than traditional payment processors. Users should review fee structures for each platform and consider timing transactions to minimize costs, especially during peak periods that can increase on chain fees. In many cases solana casino no kyc setups emphasize fast execution, but the trade off can be variable transaction costs that depend on network activity and asset liquidity. If a platform uses pegged tokens or wrapped assets, there may be additional conversion costs to consider when moving funds on or off the platform. Overall, solana casino no kyc makes costs transparent yet dynamic, requiring proactive monitoring of on chain conditions.

On the withdrawal side, liquidity and processing times can vary. Some no KYC platforms optimize for immediate exits, while others route withdrawals through multiple steps or on chain marketplaces, potentially affecting timing and fees. Always confirm the expected withdrawal window and any minimum withdrawal amounts before proceeding with solana casino no kyc transactions. This helps set realistic expectations for cashing out winnings while maintaining good financial hygiene.

Safety/Risks or Best Practices

Solana based no KYC gaming introduces privacy and speed, but it also demands careful attention to safety. The absence of traditional identity verification means a single compromised wallet could expose funds quickly. To mitigate risk, store critical keys offline, use hardware wallets where possible, and enable layered security on devices used to access no KYC platforms. Additionally, verify that the platform has undergone independent audits or community driven verifications so that the solana casino no kyc experience remains trustworthy. Remember that on chain data is mostly immutable, so always double check transactions before confirming, and never approve unknown or deceptive signing requests that could drain your wallet.

From a risk management perspective, solana casino no kyc carries regulatory considerations that vary by jurisdiction. It is important to stay informed about legal requirements and tax obligations related to crypto gambling and to seek professional advice if needed. This information is not financial advice, but a prudent reminder that no KYC access does not shield you from legal responsibilities or from market risk. YMYL considerations apply here because financial decisions are involved, so approach solana casino no kyc with a careful plan and a conservative betting strategy.

In practice, users should treat solana casino no kyc activities as activities requiring personal responsibility, security discipline, and ongoing education. The combination of privacy and risk means you should ask hard questions about platform commitments, data handling policies, and dispute resolution mechanisms before engaging with any no KYC platform. A cautious approach reduces the chance of loss and enhances the overall experience when exploring solana casino no kyc options.

Conclusion

solana casino no kyc offers a privacy oriented path to online gaming with fast settlements and direct wallet control. It appeals to players who value discretion and efficiency, and it enables experimentation with new game formats and decentralized governance models. Yet the approach also comes with significant caveats, including regulatory uncertainty, security responsibilities, and the potential for losses due to market volatility or platform risk. By staying informed, applying solid security practices, and following best practices for no KYC gambling, you can navigate this space more confidently. The key is balance: protect your keys, verify the platform, and bet thoughtfully, while respecting local laws and personal limits. As with any financial activity, solana casino no kyc is most rewarding when approached with awareness and responsibility.

FAQs

Q1: What does solana casino no kyc mean in practice?

A1: It means using a wallet based setup to play and withdraw without sharing extensive identity data, relying on on chain transactions and platform rules to govern play. Always verify platform legitimacy and understand the privacy versus risk trade offs before engaging with solana casino no kyc.

Q2: Is solana casino no kyc legal everywhere?

A2: Legal status varies by jurisdiction and platform. Some regions impose gambling or crypto related restrictions, while others may offer open avenues with fewer identity checks. Check local laws and consult a professional if needed before participating in solana casino no kyc activities.

Q3: How do I start with no KYC gambling?

A3: Begin by selecting a reputable wallet, acquiring funds, and connecting to a platform that supports no KYC play. Always start with small bets to test the process and ensure you can withdraw successfully in solana casino no kyc environments before scaling up.

Q4: What are the main risks?

A4: Key risks include wallet security, platform reliability, regulatory changes, and crypto volatility. Protect keys, research platforms, and only bet what you can afford to lose when engaging in solana casino no kyc activities.

Q5: Can I withdraw my winnings easily?

A5: Withdrawals depend on platform liquidity and network conditions. Plan for potential processing times and fees, and confirm withdrawal terms before committing funds in solana casino no kyc scenarios.

Understanding 888 casino – withdrawal says paid status

Introduction

When you request a withdrawal from 888 casino, you may encounter status labels that indicate progress. This article focuses on the exact phrase 888 casino – withdrawal says paid and what it means for you. We will explain how such statuses work, why they appear, and how to verify that the funds are truly on the way to your account. Throughout, you will learn practical steps to manage your withdrawal timeline and avoid common delays.

Core Concept

The core concept behind a withdrawal status like 888 casino – withdrawal says paid is that the casino has marked the transaction as completed on their side. It does not always mean the funds have appeared in your bank or e wallet yet, especially if intermediaries are involved. The status exists to give you visibility into the lifecycle of a payout and to prevent duplicate requests. If you see the exact phrase 888 casino – withdrawal says paid, it typically signals internal processing is finished and the remaining time is on your payment method, not on the casino’s processing.

Understanding this concept helps you distinguish between a payment that is approved and one that is fully settled in your own account. Different withdrawal methods have different settlement times, but the indicator 888 casino – withdrawal says paid is intended to reassure you that the casino did its part. The rest depends on the banking rails, your region, and the method you chose for withdrawal.

In practice, the appearance of 888 casino – withdrawal says paid can be a sign of smooth routing, yet it does not guarantee that funds have landed in your preferred destination. The status is a checkpoint, not a final receipt. If you see 888 casino – withdrawal says paid, you should still monitor the payment path and confirm that the money reaches your account in the promised window. This helps you avoid misinterpretations when the last leg of the transfer is delayed by a bank or processor.

How It Works or Steps

  • Step 1: Prepare your account by ensuring full verification and checking withdrawal limits.
  • Step 2: Choose a supported withdrawal method and enter the amount you want to cash out.
  • Step 3: The casino reviews the request, applies any wagering adjustments, and marks the transaction as in progress.
  • Step 4: The payment network processes the transfer to your chosen method, following its own timelines.
  • Step 5: If you see the exact phrase 888 casino – withdrawal says paid, the casino has completed its part of the transfer and the funds are heading to you.
  • Step 6: The funds arrive in your bank, e wallet, or other destination according to the method selected.
  • Step 7: If delays occur, weekends, holidays, or additional verification can extend the timeline.

In practice, you may notice that the phrase 888 casino – withdrawal says paid appears on your account before the funds arrive. This can be reassuring, but it is still wise to monitor the payment route and your balance. Keeping contact details updated and watching for email confirmations helps you confirm when the payout lands. The timeline often depends on the method and country, so patience combined with proactive checks usually yields the best results.

Pros

  • Clear status updates that show progress from request to payout
  • Wide range of withdrawal methods designed for different regions
  • Strong focus on security and verification to protect payouts
  • Transparent handling of wagering requirements and bonuses affecting withdrawals
  • Efficient processing when everything is in order
  • Mobile friendly interfaces for checking withdrawal status on the go
  • Support resources dedicated to payout questions and problem resolution

Cons

  • Processing times can vary by method, currency, and country
  • Verification steps can require extra documents or timing
  • Delays may occur during weekends and holidays
  • Some withdrawal paths may have limits or pending periods for new accounts
  • Communication gaps can occur if status updates are not communicated clearly
  • External banking issues can affect when funds actually arrive
  • Fees may apply for certain methods or conversions, depending on the route

Tips

  • Keep your account fully verified to avoid holdups when withdrawing
  • Use the same name and contact details on your withdrawal and payment method
  • Choose a method you know has fast processing in your region
  • Prepare digital copies of documents in case verification is requested
  • Regularly review your withdrawal history and statuses in your account
  • Set up notifications so you are alerted when the status changes
  • If you see 888 casino – withdrawal says paid, compare the expected timeline with the service you chose
  • Avoid submitting multiple withdrawal requests for the same amount to prevent confusion
  • Keep a note of transaction IDs and confirmation emails for reference

Examples or Use Cases

Many players experience a smooth path when 888 casino – withdrawal says paid finally leads to funds in a short window. For others, the moment this status appears is a cue to check the payment method portal for pending entries and to confirm with customer service if needed. A well-documented path includes verifying your identity, confirming the withdrawal details, and watching for the arrival of funds. In some regions, the presence of 888 casino – withdrawal says paid has coincided with a bank transfer that clears within one to three business days.

Another common scenario involves a mixed route where the site marks the payout as paid, but the funds are still being routed through an intermediary network. In such cases, you should still monitor the chosen method and any regional processing times. The key is to keep documentation handy and to contact support if you do not see funds after the expected window when 888 casino – withdrawal says paid has appeared.

Many users also report benefits from documenting each step, including the withdrawal request timestamp, the amount, and the method. This practice makes it easier to compare expected timelines with actual results and to escalate issues promptly if 888 casino – withdrawal says paid appears but funds lag behind. When used correctly, the status helps you stay informed without overestimating how fast the payout will arrive.

Payment/Costs (if relevant)

Withdrawal costs vary by method and region, with some routes offering fee free transfers and others charging small processing charges or currency conversion fees. The site typically provides a breakdown in the withdrawal section, including any potential costs that may apply after 888 casino – withdrawal says paid is shown. In most cases, you pay only the method fees and not the casino, but always review the latest terms for your location and method, because fees and timelines can change over time. If you are dealing with multiple withdrawals, keep a simple ledger to track which fees were charged and how they affected the net amount you received.

Safety/Risks or Best Practices

When dealing with payout statuses, stay aware of safety practices that protect your funds. Use secure networks, avoid sharing login details, and confirm you are on the official site when checking for a withdrawal update. If you encounter 888 casino – withdrawal says paid but do not see funds in your destination after the expected window, contact support and provide your transaction ID, withdrawal amount, and method. Scammers sometimes imitate status labels, so rely on the official page and the verified support channels. This is especially important for higher-value withdrawals where delays can become frustrating.

As a general precaution, always be mindful of phishing attempts and never enter your credentials on pages unrelated to the service. This is a common-sense reminder that applies to any online payout process. If you are new to payouts, consider testing a small withdrawal first to confirm the route and timing before requesting larger amounts. This approach helps you manage expectations and avoids surprises when 888 casino – withdrawal says paid appears on your dashboard.

Conclusion

Understanding how withdrawal statuses work, including how 888 casino – withdrawal says paid fits into the process, empowers you to manage your payouts with confidence. The status signals the casino has completed its share, but the final step lies with the payment rail and your account. By following verification guidelines, monitoring timelines, and keeping records, you improve your odds of a smooth landing of funds. If you ever see 888 casino – withdrawal says paid, stay proactive: check the method’s portal, note the expected timings, and contact support if the funds do not show within the stated window. In most cases, patience paired with proper documentation translates into a successful payout and a better overall experience. Finally, remember that with careful monitoring and readiness to respond to requests, the 888 casino – withdrawal says paid status becomes a manageable step in a broader payout workflow rather than a surprise event.

FAQs

Q1: What does 888 casino – withdrawal says paid mean for my payout?

A1: It indicates that the casino has completed its processing on its side and marked the transaction as paid. The funds may still be moving through the payment network to your destination, so you should monitor the chosen withdrawal method for arrival.

Q2: How long after 888 casino – withdrawal says paid should I expect funds?

A2: The timeline depends on the method and region. It can range from a few hours to several business days, with weekends and holidays often extending processing times.

Q3: What should I do if 888 casino – withdrawal says paid but the money does not arrive?

A3: Verify that your withdrawal details match the payment method and contact support with your transaction ID. Keep copies of confirmations and check the payment provider’s portal for any outstanding status. Do not assume funds are lost until you confirm with the processor.

Q4: Can I cancel a withdrawal after instant withdrawal casino canada real money it shows paid?

A4: Cancellations are generally not possible once the casino marks the transaction as paid. If you need to address an issue, contact support to review any reversal options or alternative routes.

Q5: Are there fees when I see 888 casino – withdrawal says paid?

A5: Fees depend on the withdrawal method and currency. The page for withdrawals usually lists any applicable costs. If you see paid on the dashboard, the fee details are typically shown before funds are released.

Crypto Casinos July Top Trends, Tips, and Safe Play

Introduction

This July, crypto casinos july remain a hot topic for players who want faster withdrawals, enhanced privacy, and more control over their funds. This article dives into what crypto casinos july are, how they work, and what to consider when you explore this space during the midsummer season. You’ll find practical guidance on choosing platforms, managing risks, and getting the most from your bets while staying within safe and legal boundaries. The goal is to help you evaluate options with clarity and to approach crypto casinos july with a plan rather than impulse.

Core Concept

Crypto casinos july refer to online gambling sites that run on blockchain networks or that integrate cryptocurrency wallets for deposits, bets, and payouts. They often promise faster settlement times and lower fees compared to traditional fiat based casinos, and they enable players to move funds with a few clicks rather than relying on banks. This shift to digital assets also introduces new ways to display game fairness, because some platforms publish seeds, hashes, or on chain proofs that players can audit. The appeal of this model lies in independence from standard payment rails and in the potential for greater financial privacy when players choose to transact with crypto.

Crypto casinos july commonly feature provably fair mechanisms that allow players to verify outcomes after each spin or hand. This transparency is not a guarantee of winnings, but it helps create trust that the results were not manipulated by the operator. Players should learn how seeds, hashes, and server and client interactions affect fairness, and they should look for clear explanations of how a game demonstrates randomness. In discussions about crypto casinos july, communities emphasize the importance of testing a few rounds with small bets before moving to larger stakes to understand how the system responds to different inputs.

Beyond fairness, the core concept of crypto casinos july includes accessibility and global reach. Many platforms accept a wide range of coins and stablecoins, support cross chain transfers, and provide non custodial wallet options that keep funds under the player’s control. This design aims to reduce friction for players who are used to fast payments, quick replies from support, and the ability to review activity on public ledgers. The result is a landscape where crypto casinos july is not limited to a single country or payment ecosystem, but rather a flexible network that supports experimentation and personal budgeting strategies.

How It Works or Steps

  • Choose a reputable platform with license verification and a solid security record.
  • Set up a crypto wallet that you control, and fund your account with a supported cryptocurrency.
  • Review the terms, including withdrawal limits, processing times, and any on site bonuses for crypto casinos july.
  • Play responsibly by setting a budget and using built in tools for loss limits and self excludes if needed.
  • Use provably fair checks and verify game seeds where available to understand how results are generated, a common practice in crypto casinos july.
  • Withdraw winnings to your wallet or convert to fiat only when you are sure about the platform’s withdrawal process and fees.
  • Keep records for tax and auditing purposes, especially in regions with reporting requirements for crypto earnings.

As you follow these steps, you will gain a clearer view of how crypto casinos july operate in practice. The fast pace of crypto payments combined with evolving regulations means it is wise to stay informed and cautious, especially during peak seasons when promotions intensify and new games debut.

In addition to technical steps, think about your personal workflow. Keeping a simple ledger of deposits, bets, and withdrawals helps you monitor the true cost of play on crypto casinos july platforms and avoid surprises when tax or regulatory questions arise.

Pros

  • Faster deposits and withdrawals that beat many fiat channels
  • Enhanced privacy and personal control over funds
  • Lower transaction fees on many networks, especially with high volume
  • Global access regardless of local banking restrictions
  • Provably fair game mechanisms that increase transparency
  • Cross chain support and wallet flexibility
  • Opportunities for innovative promos and token based rewards

Cons

  • Price volatility of cryptocurrencies can affect bankroll and betting decisions
  • Regulatory uncertainty in many jurisdictions
  • Security risks including phishing, scams, and wallet mismanagement
  • Limited consumer protection compared to fiat options
  • Learning curve and technical requirements for new users
  • On chain transaction fees can vary and cause delays
  • Liquidity gaps on smaller networks may affect withdrawals during peak times

Tips

  • Use a reputable wallet and keep private keys secure
  • Enable two factor authentication on all accounts
  • Start with small bets to test interfaces and payout timing
  • Check for provably fair confirmations and seed disclosures
  • Set a clear budget and use loss limits to avoid chasing losses
  • Track earnings and losses for budgeting and potential tax awareness
  • Compare network fees and withdrawal times before moving funds
  • Store recovery phrases offline in a secure location

Examples or Use Cases

One common use case in crypto casinos july is a curious gamer who wants to test new games on a platform and compare variety, payout speed, and user experience before committing a larger budget. By starting with a modest bankroll, the player can learn the interface, understand withdrawal timing, and assess customer support responsiveness.

A second use case involves a crypto enthusiast who values speed and transparency, using a mix of stablecoins and major currencies to manage volatility while exploring live dealer content and fast IVR responses. In the crypto casinos july landscape, high volume players may seek efficient rails and low fees while maintaining privacy and compliance where possible.

A third use case centers on researchers or hobbyists who explore provably fair features, seed disclosures, and outcome audits across several games to learn how different algorithms influence fairness in crypto casinos july experiences. This approach helps players build a checklist for evaluating new platforms and avoids rushing into a platform with weak security or unclear rules.

Payment/Costs (if relevant)

Most crypto casinos july platforms publish fee schedules that cover deposits, withdrawals, and occasional on chain transfers. Deposits are typically free or cost a small network fee, while withdrawals can include network costs or platform margins. Because crypto payments depend on blockchain congestion, you may see fluctuations in processing times and costs. When you compare options, consider the total time to cash out and the total cost to move funds from your wallet to the platform and back out again, which is a practical part of evaluating crypto casinos july experiences.

Some players choose to use stablecoins to minimize price swings during play, while others prefer fast networks with low fees. The key is to calculate the combined cost of deposits, bets, and withdrawals and to choose a plan that suits your budget and risk tolerance in crypto casinos july contexts. If a platform offers promotions or bonuses tied to a specific currency, factor those incentives into the final cost analysis, as they can tilt the value of a particular crypto option.

Safety/Risks or Best Practices

Security is casino online bitcoin a prime concern for crypto casinos july players. Use hardware wallets when possible and avoid exposing private keys to malware or phishing sites. Always verify the site address and ensure you are on the intended platform before sending funds. Keep software up to date and enable wallet level security features such as passcodes and biometric locks where available.

Understand that while blockchain technology offers transparency, it does not guarantee winnings or prevent all loss. Set realistic expectations and never gamble with money you cannot afford to lose. This section also highlights the importance of responsible play, including self limits, cooling off periods, and awareness of time spent on gambling platforms, especially during busy periods like crypto casinos july promotions.

This article is informational and not financial advice. If you have questions about legal status or tax obligations, consult a qualified professional in your jurisdiction. Always check local laws before participating in online gambling and use responsible gaming practices to protect your finances and well being.

Conclusion

Crypto casinos july reflect a growing niche where blockchain tech, privacy, and gaming converge. As the midyear season unfolds, players should stay informed about platform licensing, security practices, and fair play mechanisms while exploring new games and promos. A thoughtful approach to bankroll management, paired with careful verification of each site, helps users enjoy the benefits of crypto casinos july without exposing themselves to unnecessary risk. By balancing curiosity with caution, readers can participate in this evolving space in a way that aligns with their values and goals. The landscape is dynamic, and ongoing learning will continue to improve each session in crypto casinos july today and in the months ahead.

FAQs

Q1: What is crypto casinos july

A1: Crypto casinos july are online gambling sites that use cryptocurrency and blockchain technology to settle bets and payouts. They often emphasize speed, privacy, and transparency through provably fair game mechanics, and they require careful wallet management and due diligence when choosing a platform.

Q2: Are crypto casinos july safe

A2: Safety depends on licensing, security practices, and user behavior. Look for reputable licenses, strong encryption, two factor authentication, and verified game outcomes. Always gamble responsibly and use funds you can afford to lose.

Q3: How do I withdraw from a crypto casino july

A3: Withdrawals typically move funds from the platform to your control wallet on the chosen network. Expect network fees and potential processing times. Verify withdrawal limits and ensure your wallet supports the currency used by the site.

Q4: Do crypto casinos july charge fees

A4: Fees vary by platform and network. Deposits may be free or incur a small fee, while withdrawals can include network costs. Always review the fee schedule and total cost before engaging in a transaction.

Q5: How can I verify fairness

A5: Look for provably fair features, seed disclosures, and independent audits if available. You can test outcomes by checking seeded randomness and comparing results over multiple sessions to assess consistency and transparency.

UK casino no verification what players should know

Introduction

The phrase uk casino no verification circulates online and in ads, but the reality behind that term is more complex. In the UK, gambling is tightly regulated, and legitimate operators use KYC checks to protect players and the public. This article explains what the phrase means in practice, how verification works, and how to stay safe while gambling online.

If you encounter sites or ads promising uk casino no verification, treat them with caution. The market is designed to balance player protection with fair access, and claims of no verification often hide higher risks. Here you will learn what to expect, what to look for, and how to gamble responsibly in a regulated environment.

By exploring the core concept, steps to take, and practical safety tips, you’ll gain a clearer picture of why the topic uk casino no verification matters for UK players and how to navigate it without compromising your security or your finances.

Core Concept

The core concept behind uk casino no verification is frequently misunderstood. In practice, licensed operators in the UK must perform Know Your Customer checks before allowing substantial play or large withdrawals. The idea of a truly no-verification casino in the UK is not aligned with current law and consumer protection standards. When people discuss uk casino no verification, they are often seeing marketing language, regional exceptions, or scams rather than a genuine, compliant option. Understanding this helps players avoid risky choices and focus on responsible, well-regulated gambling options.

In the real market, verification means confirming a player’s identity, age, and address to prevent underage gambling, fraud, and money laundering. Even sites that advertise lighter verification regimes typically still require some form of identity check for significant activity. The takeaway is that uk casino no verification is rarely a legitimate non gamstop casinos feature on mainstream UK sites, and players should demand transparency about licensing, verification steps, and safety tools.

Beyond legality, the topic also touches on user experience, data protection, and how quickly a player can access funds. The phrase uk casino no verification is sometimes used by marketers to attract attention, but it should not be mistaken for a guaranteed or universally available service. Responsible operators use clear verification policies and offer support to help players understand what documents are needed and why. This balanced approach strengthens trust and reduces the risk of scams or misinformation around uk casino no verification.

How It Works or Steps

  • Step 1: Know the regulatory framework. In the UK, licensing authorities require robust KYC processes to protect players and the market, so expect some form of verification even if promises of uk casino no verification exist.
  • Step 2: Check the licensing status of any site. Reputable operators display licensing details and provide accessible terms. If a site hints at uk casino no verification but cannot show a clear license, beware.
  • Step 3: Review the typical verification requirements. Common checks include age verification, address verification, and sometimes source of funds for larger transactions. A legitimate process is transparent about what is needed and why.
  • Step 4: Prepare your documents in advance. For most players, identity documents and proof of address are standard, especially before large deposits or withdrawals. Marked as uk casino no verification in any official policy is usually a red flag.
  • Step 5: Understand the role of ongoing checks. Some operators perform periodic reviews to maintain account integrity, which helps prevent fraud but does not remove initial verification.
  • Step 6: Use safe, compliant pathways. If you encounter a claim of uk casino no verification, pause and verify the operator’s license, contact support, and compare with regulated options. Do not skip checks or upload sensitive documents to unverified providers.

The practical takeaway is that in a regulated market, a genuine uk casino no verification option is not something you should rely on. Legitimate sites emphasize verification as part of responsible gaming and compliance. If you ever see a service marketed as uk casino no verification, it is essential to perform due diligence, confirm licensing, and read the fine print before proceeding.

Pros

  • Enhanced player safety when verification is properly implemented, reducing the risk of fraud and underage play, which is a core reason many UK sites emphasize verification rather than uk casino no verification.
  • Faster processing for legitimate accounts once identity is confirmed, allowing smoother withdrawals and bigger play limits after verification, when appropriate.
  • Better fraud prevention and financial controls, which protect both players and the gambling ecosystem, reinforcing trust in the market beyond any uk casino no verification promises.
  • Improved account security through authentication steps, making it harder for unauthorized users to access funds, even if someone tries to exploit marketing claims about uk casino no verification.
  • Compliance with legal requirements reduces risk of penalties for operators and gives players a clearer, legally supported playing environment.
  • Access to responsible gambling tools and self-exclusion options that are often tied to verified accounts, helping players manage risk more effectively than on unverified platforms.

Cons

  • Confusion and misinformation when sites talk about uk casino no verification, which can mislead players about what is legally available in the UK market.
  • Potential delays during onboarding due to KYC checks, even on legitimate platforms, which some players interpret as a drawback compared with supposedly no-verification promises.
  • Increased data collection, as verification requires sharing documents and personal information, raising concerns about privacy and data security if handled by questionable operators.
  • Greater risk of scams that impersonate legitimate operators, especially when they advertise uk casino no verification as a lure without proper licensing or safeguards.
  • Limited choice if you strictly avoid verification, because most regulated sites require at least minimal checks to operate in the UK.
  • Withdrawal limitations or additional verification steps after initial sign-up can occur, which may frustrate players hoping for a seamless, no-verification experience.
  • Public policy risks, since changes in regulation can alter verification requirements, leaving players to re-verify or adjust to new rules unexpectedly.

Tips

  • Always verify licensing and regulatory status before engaging with any site that mentions uk casino no verification, and prefer operators with clear, accessible licensing information.
  • Read the terms and conditions carefully to understand exactly what verification is required and what data will be collected.
  • Prepare common documents in advance (such as a passport or national ID and a recent utility bill) to speed up legitimate verification processes.
  • Use official, secure channels for submitting documents; never upload sensitive information through insecure emails or third-party links—this helps reduce risk associated with uk casino no verification marketing.
  • Enable two-factor authentication where available to protect the account after registration and post-verification activation.
  • Set up responsible gambling tools such as deposit limits and time reminders, which are often integrated with verified accounts and help maintain safe play.
  • Be wary of offers that promise uk casino no verification without a license; always verify the operator’s credibility through independent reviews and official gambling authority resources.
  • Keep payment methods secure by choosing options with built-in dispute resolution and fraud protection, especially when encountering any claim related to uk casino no verification.
  • Discuss with customer support if you have doubts about verification steps or requirements; legitimate operators will provide clear, direct answers rather than vague marketing language about uk casino no verification.

Examples or Use Cases

In practice, most UK players encounter verification as a standard step when signing up for a new account. For example, a newcomer might be handed a verification checklist and asked to upload a government-issued ID and a recent address document. That process supports safe play and is consistent with the typical experience that underpins the broader concept behind uk casino no verification messaging found in some ads. When players see uk casino no verification promised by a third party, they should compare the claim against the operator’s official licensing page and the terms of service to ensure they are dealing with a legitimate provider, not a scam that tries to exploit this phrase.

Another scenario involves a player who wants to start small and tests several sites. Some platforms might appear to offer a quick sign-up with minimal checks, but upon attempting to withdraw, the system requests additional verification. In such cases, the phrase uk casino no verification is a red flag signaling a potential mismatch between marketing and policy. A prudent choice is to stick with regulated options that clearly outline verification steps and allow access to support channels if issues arise, rather than chasing promises of uk casino no verification.

A third case involves a player who is concerned about privacy. Even if a site advertises uk casino no verification, responsible operators will explain how data is stored, who can access it, and how long it is retained. The emphasis on privacy helps reassure players that verification does not automatically mean surrendering personal information, and it frames the conversation around uk casino no verification as a marketing term rather than a practical, lawful option.

Payment/Costs (if relevant)

Most regulated operators do not charge for standard verification steps, and there is no separate fee simply for proving your age or identity. In practice, the costs associated with verification are absorbed as part of maintaining a compliant platform. When you hear references to uk casino no verification, recognize that any legitimate service that truly removes verification would raise significant regulatory concerns and is unlikely to be offered by authorized operators in the UK. If you encounter a claim tying payment processing to uk casino no verification, carefully assess who bears the risk and whether the process aligns with licensing rules and anti-money-laundering requirements.

For players, the costs to participate come from deposits and potential wagering requirements, not from the verification itself. If you discover a site that promises uk casino no verification and demands unusual payment arrangements, proceed with caution. Always verify that the payment method is supported by a licensed operator and that the site provides a transparent, auditable trail for deposits, bets, and withdrawals.

Safety/Risks or Best Practices

Online gambling carries financial and personal risk, and the safety framework is strongest when verification is clear, transparent, and compliant with the law. The phrase uk casino no verification often signals marketing tactics rather than a legitimate option in the UK market. Prioritize operators with official licenses, clear KYC policies, and easily accessible customer support. If you see a claim like uk casino no verification, pause and verify the operator’s legitimacy, because scammers frequently use this phrase to lure players into unregulated or unsafe environments.

From a best-practice perspective, always treat any promise of uk casino no verification as suspect unless you can independently verify licensing and regulatory compliance. Do not skip verification steps, as this could violate terms of service and undermine protections against fraud or identity theft. For YMYL considerations, your financial health and personal safety depend on choosing legitimate platforms and adhering to verification requirements that regulators expect. If you are in doubt, seek guidance from a licensed gambling authority or consumer protection agency, and remember that responsible gambling tools are often tied to verified accounts and documented identity checks.

Common-sense disclaimer: gambling carries risk and should be approached with caution. This content does not replace legal advice or regulatory guidance. If you or someone you know experiences gambling-related harm, seek professional help and use available support services. When evaluating the concept of uk casino no verification, the safest path is choosing regulated operators and following their verification processes rather than chasing marketing promises.

Conclusion

In the UK market, true uk casino no verification options are not the norm among licensed operators. Verification is a cornerstone of responsible gambling, ensuring players are of legal age, funds are sourced legitimately, and accounts are protected. The marketing term uk casino no verification can be misleading, so it is essential to rely on transparent licensing information and explicit verification policies. By understanding the reality behind uk casino no verification claims, you can make safer, more informed choices and enjoy gambling in a way that respects both the law and your personal boundaries.

Ultimately, the best approach is to view verification as a protective measure rather than an obstacle. When you register with a regulated site, you gain access to reliable customer support, responsible gambling tools, and a safer environment for betting and withdrawals. If you ever encounter a site that touts uk casino no verification without credible licensing, walk away and report any suspicious activity. Responsible play hinges on clear rules, verified identities, and trustworthy operators rather than marketing gimmicks that promote uk casino no verification at the expense of safety and legality.

FAQs

Q1: What does the phrase uk casino no verification usually mean in practice?

A1: In practice, it often refers to marketing language that promises minimal checks, but in the UK licensed market true no verification is not standard. Always verify licensing and read the terms to understand what checks are required and why.

Q2: Are there legitimate UK sites offering no verification?

A2: No legitimate UK casino should advertise a true no-verification model, because licensing rules require KYC checks. Be cautious of sites that claim otherwise and verify their license and security measures.

Q3: How can I verify quickly if a site is licensed?

A3: Check the operator’s licensing details on the site, visit the gambling authority’s official website for confirmation, and look for clear KYC policies and contact information for verification support.

Q4: What risks come with sites marketing uk casino no verification?

A4: The risks include scams, data theft, exposure to unregulated operators, and potential loss of consumer protections. Always prioritize licensed, transparent operators and avoid unverified platforms.

Q5: Where can I find responsible gambling resources?

A5: Responsible gambling resources are typically available through licensed operators, regulators, and consumer protection agencies. Use these resources to set limits, seek help if needed, and ensure safe play within legal guidelines.

No KYC Crypto Casino Site Privacy, Speed, and Risks Explained

Introduction

The world of online gaming has shifted rapidly as cryptocurrency and privacy become more central to user choices. For many players the appeal of a no kyc crypto casino site is the promise of instant access and private play without the usual identity checks. This article explains what a no kyc crypto casino site offers, the trade offs involved, and practical tips to stay safe while exploring these platforms.

Understanding the rise of no kyc crypto casino site helps players weigh convenience against potential legal and security concerns. Readers will learn how these platforms work, what to expect in terms of fees and limits, and how to evaluate trustworthiness in a space that can vary widely by jurisdiction. The goal is to provide clear, practical guidance for navigating a no kyc crypto casino site with awareness and caution.

As interest in privacy and fast onboarding grows, the concept of a no kyc crypto casino site continues to evolve. This guide uses real-world considerations to help players approach these platforms responsibly and make informed decisions about where and how to play.

Core Concept

A no kyc crypto casino site is a platform that allows participation in casino style games using cryptocurrency without requiring identity verification during onboarding. The core idea centers on privacy, speed, and a frictionless entry that reduces the time between choosing a game and placing a bet. For many players, no kyc crypto casino site means fewer barriers, quicker deposits, and faster withdrawals compared with traditional sites, though it may come with trade offs in security, compliance, or support.

In practice, a no kyc crypto casino site often relies on crypto wallets and peer to peer transfers to manage funds, with transactions recorded on a blockchain or a server ledger. The lack of mandatory KYC can attract players who prioritize anonymity and speed, but it also invites scrutiny from regulators and questions about fairness, funds recovery, and responsible play. The landscape varies by jurisdiction, and a no kyc crypto casino site may still require some risk checks or withdrawal verifications in certain scenarios.

Legal frameworks surrounding no kyc crypto casino site activity differ widely, and players should research local rules before engaging. While privacy may be enhanced, a no kyc crypto casino site can still present exposure to scams, lock ups, or unexpected terms. Understanding the balance between convenience and compliance is essential when evaluating a no kyc crypto casino site option.

How It Works or Steps

  • Choose a platform that advertises no kyc crypto casino site features and read the terms to understand what data, if any, is collected during onboarding.
  • Set up a compatible crypto wallet if you do not already have one, ensuring you control private keys and backup phrases for a no kyc crypto casino site transaction flow.
  • Acquire cryptocurrency and transfer funds to your wallet, being mindful of network fees and timing to optimize a no kyc crypto casino site deposit.
  • Enter the casino lobby, select a game, and place bets using the balance from your wallet; no kyc crypto casino site setups aim to minimize verification steps during this phase.
  • Play and monitor outcomes; if a withdrawal is requested, follow the platform’s process which may be faster on a no kyc crypto casino site but still subject to policy checks.
  • Withdraw to your wallet when ready, ensuring you understand any withdrawal limits, processing times, and potential regional restrictions that may apply even on a no kyc crypto casino site.

In practice, a no kyc crypto casino site emphasizes speed and privacy, but it is not a guarantee of complete anonymity or legal clearance. The absence of KYC does not remove responsibility for safe gambling or for obeying local laws. When engaging with a no kyc crypto casino site, stay aware of potential variability in support quality, payout reliability, and dispute resolution processes.

Pros

  • Fast onboarding and deposits with a no kyc crypto casino site
  • Enhanced privacy compared with traditional platforms
  • Lower friction for cross border players on a no kyc crypto casino site
  • Access to a broad range of crypto based games and provably fair systems
  • Potentially lower withdrawal times on a no kyc crypto casino site
  • Flexibility in payment methods that align with crypto usage
  • Consolidated betting experiences without heavy identity checks on a no kyc crypto casino site

Cons

  • Inconsistent regulation and varying legality across jurisdictions on a no kyc crypto casino site
  • Higher risk of scams or scams related to funding on a no kyc crypto casino site
  • Potential limits on chargebacks or dispute resolution with a no kyc crypto casino site
  • Possible liquidity and payout reliability concerns depending on the platform
  • Lack of robust customer support or recourse in some no kyc crypto casino site contexts
  • Need for strong personal security practices due to wallet based funds on a no kyc crypto casino site
  • Regulatory changes could impact access to a no kyc crypto casino site in certain regions

Tips

  • Do thorough research on any no kyc crypto casino site before funding a wallet or making bets
  • Only use wallets you control and back up your private keys securely to protect funds on a no kyc crypto casino site
  • Start with small bets to gauge platform reliability and withdrawal behavior on a no kyc crypto casino site
  • Understand withdrawal limits and processing times to avoid surprises on a no kyc crypto casino site
  • Check for transparent game rules and provably fair non gamstop casinos mechanisms as part of your evaluation on a no kyc crypto casino site
  • Use reputable sources to verify the platform’s license status and any available independent audits in a no kyc crypto casino site context
  • Be mindful of regional taxation rules and reporting obligations when playing on a no kyc crypto casino site
  • Keep your device secure and enable two factor authentication where available to protect your account on a no kyc crypto casino site
  • Limit exposure to high risk markets or exotic games that may be more common on a no kyc crypto casino site

Examples or Use Cases

Players often turn to a no kyc crypto casino site to test new game types without exposing personal data. For some, this option provides a convenient way to explore crypto based betting while maintaining a level of privacy. The trade off is that with a no kyc crypto casino site, users must actively assess risk, verify platform trust, and be prepared for possible withdrawal friction. In practice, a no kyc crypto casino site can be a useful tool for learning how crypto gaming works, but it also necessitates careful risk management and ongoing diligence about platform health. As with any no kyc crypto casino site decision, balance curiosity with caution, keep records, and monitor changes in policy that could affect access or funds.

Another scenario involves players who want to participate in international markets or test strategies with small bets. A no kyc crypto casino site can offer a quick entry that suits experimentation, but it is important to remember that privacy does not equate to guaranteed fairness or protection from loss. In these use cases, the no kyc crypto casino site model may be a stepping stone to deeper research into the regulatory and financial landscape surrounding crypto gambling.

Ultimately, a no kyc crypto casino site should be treated as a specialized tool rather than a universal solution. The decision to use such a platform depends on personal privacy priorities, risk tolerance, and awareness of legal constraints. When approached thoughtfully, a no kyc crypto casino site can be part of a broader, well managed crypto gaming strategy that respects both personal privacy and responsible play.

Payment/Costs (if relevant)

With a no kyc crypto casino site, payments are typically conducted through cryptocurrency transfers rather than bank cards or fiat wallets. Deposits are often instant and can be converted into gaming balance quickly, though network fees and transaction times vary by network and congestion. Withdrawals may be faster on a no kyc crypto casino site, but they can also be subject to withdrawal limits, waiting periods for security checks, or regional restrictions that differ from traditional platforms. A careful review of deposit and withdrawal costs helps players estimate the true price of gaming on a no kyc crypto casino site.

In many cases there is no traditional credit card processing fee, but crypto network fees apply. Some platforms may impose modest withdrawal fees or have tiered limits that affect the total cost of playing on a no kyc crypto casino site. As you compare options, consider both the speed of access and the total cost to determine whether a no kyc crypto casino site aligns with your budget and gaming goals.

Safety/Risks or Best Practices

Playing on a no kyc crypto casino site can offer privacy and speed, but it also introduces unique risks that demand careful planning. The absence of KYC may attract users who prize anonymity, yet it can complicate funds recovery or dispute resolution if something goes wrong on a no kyc crypto casino site. Always verify the platform’s basic safety features, such as wallet security, encrypted communications, and reliable dispute handling, even when onboarding is streamlined.

Because no kyc crypto casino site models rely on crypto wallets, personal security is critical. Use hardware wallets where possible, avoid reusing addresses for different services, and monitor for phishing attempts that specifically target crypto users. Keep software up to date, enable two factor authentication if offered, and practice prudent risk management. This approach helps mitigate common pitfalls associated with a no kyc crypto casino site while preserving privacy and speed in a responsible way.

If you are handling funds or entering markets that might be regulated differently, check the local laws and consult a legal professional if needed. The no kyc crypto casino site approach does not override regulatory requirements, and users should be aware of potential changes that could impact access or legality in their region. Remember to consider your own financial situation and gamble responsibly; the no kyc crypto casino site landscape is dynamic and may evolve in ways that affect risk and compliance.

Disclaimer This article provides general information and is not financial or legal advice. Laws and regulations vary by country and can change over time. Always research your local rules before engaging with any no kyc crypto casino site and never wager more than you can afford to lose.

Conclusion

Exploring the concept of a no kyc crypto casino site reveals a landscape centered on privacy and speed, with trade offs in regulation, security, and recourse. For some players, the benefits of a no kyc crypto casino site—immediate access, reduced data collection, and streamlined onboarding—outweigh the risks. For others, the potential downsides, including regulatory uncertainty and the possibility of funds being tied up or lost, make this approach less attractive. By focusing on risk-aware gambling, careful wallet management, and ongoing due diligence, you can navigate a no kyc crypto casino site with greater confidence. Always stay informed about changes in laws and platform policies, and approach each no kyc crypto casino site option with a clear plan, cautious bets, and prudent security practices. In the end, the decision to use a no kyc crypto casino site should be guided by your privacy preferences, risk tolerance, and readiness to manage the complexities of crypto based gaming.

FAQs

Q1: What exactly is a no kyc crypto casino site?

A1: A no kyc crypto casino site is a platform that allows casino style gaming using cryptocurrency without requiring identity verification during onboarding. This model emphasizes privacy and speed, but it also comes with regulatory and safety considerations that players should understand before participating.

Q2: Is it legal to use a no kyc crypto casino site in my country?

A2: Legal status varies by jurisdiction. Some regions regulate crypto gambling explicitly, while others have evolving rules about anonymous onboarding. Always check local laws and licensing requirements before using a no kyc crypto casino site.

Q3: Are withdrawals from a no kyc crypto casino site guaranteed to be fast?

A3: Withdrawal speed on a no kyc crypto casino site can be faster in some cases, but it depends on platform policies, network conditions, and regional restrictions. Plan for potential delays and verify withdrawal terms before funding with a no kyc crypto casino site.

Q4: How can I reduce risk when using a no kyc crypto casino site?

A4: Use reputable wallets, enable two factor authentication, research platform safety and audits, start with small bets, and avoid sharing sensitive information. These practices help manage risk on a no kyc crypto casino site while preserving privacy.

Q5: What should I look for when evaluating a no kyc crypto casino site?

A5: Look for clear terms, transparent payout rules, provably fair games, independent audits, responsive support, and documented withdrawal policies. These indicators help assess the reliability of a no kyc crypto casino site before engaging.

Finalmente il giudice Margiotta del Tribunale di Belluno sancisce i diritti reali dei comproprietari della ex Domina


La vicenda Bizzi Hotel – comproprietari dell’Hotel Alaska

Dall’ordinanza cautelare alla sentenza definitiva del 27 febbraio 2026

La lunga controversia tra Bizzi Hotel S.p.A. e diversi comproprietari dell’Hotel Alaska si è finalmente conclusa con la sentenza del Tribunale di Belluno del 27 febbraio 2026, emessa dal giudice dott. Beniamino Margiotta. La decisione chiude un contenzioso iniziato nel 2024 e segnato da provvedimenti contrastanti, che la società aveva utilizzato in modo selettivo, creando confusione tra i multiproprietari.


  1. L’origine del conflitto

Il nodo della vicenda riguarda la tariffa alberghiera agevolata prevista per i comproprietari del Residence Alaska.
Bizzi Hotel sosteneva di poter negare la tariffa agevolata ai comproprietari morosi, basandosi su una clausola inserita nel contratto di gestione modificato nel 2019.

I comproprietari contestavano questa posizione, affermando che:

  • il loro diritto nasce dal regolamento della comproprietà,
  • il regolamento non prevede alcuna sanzione come la perdita della tariffa agevolata,
  • il contratto di gestione non può imporre nuovi oneri ai comproprietari, soprattutto se introdotti dopo l’acquisto delle quote.

  1. Le prime decisioni: l’ordinanza Colladet e l’ordinanza Margiotta

Nel corso del 2024–2025 si sono susseguiti due provvedimenti:

  • L’ordinanza del giudice Colladet, favorevole a Bizzi Hotel, che la società ha immediatamente diffuso ai comproprietari e applicato come se fosse definitiva.
  • L’ordinanza successiva del giudice Margiotta, che invece aveva già messo in discussione la posizione della società, evidenziando che il diritto dei comproprietari deriva dal regolamento e non dal contratto di gestione.

Nonostante ciò, Bizzi Hotel ha continuato a ignorare l’ordinanza Margiotta, applicando solo quella a lei favorevole.


  1. Il giudizio di merito: la posizione del Tribunale

La sentenza del 27 febbraio 2026 affronta in modo definitivo la questione.

I punti chiave stabiliti dal giudice Margiotta:

  • Il diritto dei multiproprietari ha natura reale, perché deriva dalla quota di comproprietà del complesso e della suite.“È assolutamente evidente che l’acquirente, nel divenire proprietario di una quota del complesso, è divenuto proprietario anche di una quota di una suite…” (sentenza, p. 4)
  • Le limitazioni all’uso del bene comune devono essere previste solo nel regolamento della comproprietà, non nel contratto di gestione.“Solo il regolamento è fonte di diritti ed obblighi tra la comunione e il singolo comunista…” (sentenza, p. 5)
  • La clausola che nega la tariffa agevolata ai morosi è stata introdotta nel 2019, mentre molti comproprietari avevano acquistato anni prima (1998, 2006, 2010).“Tale limitazione all’epoca non esisteva neppure.” (sentenza, p. 6)
  • Un contratto non può imporre oneri nuovi e successivi ai comproprietari: sarebbe contrario all’art. 1372 c.c.
  • Anche il richiamo al contratto di gestione presente negli atti di acquisto non può valere per modifiche future e imprevedibili.“L’oggetto non è determinato né determinabile al momento della sottoscrizione.” (sentenza, p. 6)

  1. La decisione finale

Il Tribunale:

  • rigetta integralmente la domanda di Bizzi Hotel,
  • afferma che la società non aveva alcun diritto di ritenere non confermate le prenotazioni dei comproprietari,
  • condanna Bizzi Hotel al pagamento delle spese legali (5.810 euro + accessori).

La sentenza è chiara: la tariffa agevolata non può essere negata ai comproprietari morosi, perché la limitazione non è prevista nel regolamento della comproprietà.


  1. La situazione attuale

Con la sentenza del 27 febbraio 2026:

  • La vicenda è definitivamente chiusa: la decisione di merito supera e assorbe le precedenti ordinanze.
  • Bizzi Hotel non può più applicare la clausola del contratto di gestione del 2019 per negare la tariffa agevolata.
  • I comproprietari riacquistano pienamente il loro diritto di prenotazione alle condizioni agevolate previste originariamente.
  • Eventuali comunicazioni precedenti della società basate sull’ordinanza Colladet risultano superate e prive di effetto.

Nessuno può negare che abbiamo fatto molte strada!!

Ho ritrovato il nostro primo articolo! Riguarda una diffida che mi consegnò a mano il direttore dell’Hotel … perché mi ero permesso di pubblicizzare l’associazione tra i clienti presenti nell’Hotel!
https://atm-domina.com/il-buongiorno-si-vede-dal-mattino/

A 3 anni da questo annuncio non è successo ancora nulla !!!

Bizzi Hotel acquisisce le 9 strutture di Domina: ora rebranding e riqualificazione

Bizzi Hotel prevede di portare gli hotel 4 stelle fino a 5 stelle, tramite la riqualificazione degli hotel – per 80 milioni di investimento – con una rivalutazione immobiliare attesa di 1 milione di euro a camera, per complessivi 500 milioni. Al termine dell’operazione di rebranding e di riqualificazione, Bizzi Hotels disporrà di una offerta alberghiera con pochi concorrenti a livello internazionale.

Ottimo progetto per un imprenditore! Solo che ancora non si è capito dove sono questi 80 milioni!!!
In questi 3 anni si è solo fatta confusione tra le procedure necessarie per effettuare i lavori straordinari condominiali necessari per la continuazione della attività degli Hotel , di più modesta entità e questo straordinario progetto!
La Bizzi Hotel spa è la maggior azionista delle comproprietà che possiedono questi hotel.
Per ognuno di questi Hotel possiede tra il 25 ed il 35% dei millesimi di proprietà .
Generalmente, in occasione della necessità di lavori indispensabili di ristrutturazione nelle comproprietà dove esistono soci di maggioranza, il problema principale è costituito dalla solvibilità di chi deve mettere la parte principale, piu cospicua. Ma fortunatamente noi tutti abbiamo tre anni fa saputo di avere tra i comproprietari la Bizzi Hotel , un singolo comproprietario , ma grande imprenditore, che ha 80 milioni da investire. Non possiamo che esserne felici!!! La Bizzi Hotel ha un grande progetto di riqualificazione… tutti gli hotel diventeranno 5 stelle !!! Ne siamo stati tutti felicissimi!!
Però attendiamo invano da tre anni un “ business plan” che mostri con chiarezza il progetto così che esso possa essere poi sottoposto come di legge alla approvazione delle assemblee!!
Un così ambizioso progetto non può prescindere infatti da esso. In che modo , con quale ruolo e a quale costo gli altri comproprietari sono inseriti in questa operazione? Quali strumenti finanziari assicurano la solvibilità del promotore e maggiore azionista dell’operazione?
Un business plan chiaro e circostanziato non avrebbe nessun problema a raccogliere adesioni!

Certo effettuare dei più modesti restyling degli hotel sarebbe più semplice . Le somme più abbordabili , il consenso facile da trovare.
Ma abbiamo la possibilità che uno dei comproprietari con una importante disponibilità economica dia la sua disponibilità a fare impresa all’interno delle nostre comproprietà, perché tarpargli le ali ? Sarebbe una fortuna da cogliere a volo!
È chiaro che chi investe una così cospicua somma debba avere i suoi utili ed il suo tornaconto, ma anche chi nel suo piccolo investe una piccola quota dovrebbe sapere perché lo fa e quale ritorno deve aspettarsi per il suo investimento.

Ma questo grande progetto nessuno lo ha ancora visto .

Invece abbiamo assistito ad oggi solo a ripetute bocciature giudiziali di incaute iniziative di raccolta fondi iniziate in maniera coercitiva per poi naufragare nel loro temporaneo rinnego. Progetti variegati ed altalenanti che bocciati escono dalla porta per rientrare a pochi mesi trionfanti dalla finestra! Piscine , SPA , arredi in legno pregiati, le promesse non mancano ..

Certo vedere il povero promotore dell’operazione affannarsi a convincere i comproprietari ad uno ad uno in estenuanti tour per le Alpi , il costatare l’accanimento nel raccogliere poche migliaia di euro facendo pagare cose che nel passato erano comprese nella tariffa alberghiera pagata …il cane …il garage … l’energia elettrica …la sanificazione , fa nascere qualche dubbio … ma possibile che uno che ha il problema di come investire 80 milioni di euro si attacchi a queste cose …incurante di creare contenziosi legali ?
Ma piuttosto che imporsi questo estenuante tour per convincere i comproprietari a regalargli le proprie quote perché non si gode la vita ed una piccola parte dei suoi 80 milioni?
Purtroppo il mondo dell’alta finanza e dei grandi imprenditori risulta abbastanza incomprensibile a noi comuni mortali!



Eravamo quattro amici al bar….

Si è tenuta oggi l’Assembea della Comproprietà Hotel Alaska …con la fastidiosa presenza di alcuni comproprietari che non hanno permesso il solito clima conviviale ….la richiesta del nostro delegato d inserire alcune dichiarazioni nel verbale é stata immotivatamente bocciata …

…ma dal momento che il presidente della assemblea non redige il verbale durante la riunione ma aspetta , vista la valenza artistica del componimento, di avere a casa la adeguata ispirazione , può anche darsi ci ripensi…

ad ogni modo le dichiarazioni erano queste :

Dichiarazioni ATM :

Assalto a Fort Palumbalza !

La Bizzi Hôtel sferra il suo attacco! Come al supermercato c’è il 2X3 !! Fai una assemblea e chiedi i soldi per tre! Ce ne é per tutti, amici parenti e prestanomi! Orfani di carriere politiche fallimentari tentano la fortuna nel nuovo business . UNA PROPOSTA CHE NON POTETE RIFIUTARE direbbero i siciliani ! O pagate l’OBOLO, o non potete usare la vostra comproprietà che avete pagato decine di migliaia di euro ! Non vi conviene ? Allora il buon ‘pater familiae’ …vi viene incontro…..RITIRA …ha messo su un ufficio apposito !!! …a quale prezzo ? ZERO

RESISTETE ….arriveranno i rinforzi prima della conquista del Fort!

Vedete tutti in quale conto la Compropietà Hotel Palumbalza tiene i suoi compropietari che dovrebbe tutelare tutti allo stesso modo!
Ma in Italia contro l’estorsione si procede anche d’ufficio o serve una denuncia?
Spero qualche onesto procuratore legga…noi non possiamo fare alcuna illazione…sarebbe calunnioso !!!

Protetto: Solo per fare chiarezza…

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Megacollette Bizzi Hotel :atto secondo

Una stramba richiesta di 290 euro sta arrivando ai comproprietari ex domina . La motivazione sarebbe ‘acconto su adeguamento energetico’ . È chiesta per lo scorso e per il prossimo anno. 290 + 290 = 580 euro!
Considerando al ribasso una media settimanale di comproprietari che utilizzano gli hotel di circa 20 a settimana per ciascuna struttura, moltiplicando per una media di circa 20 settimane di apertura all’anno e considerando 10 strutture la mega colletta in atto è mirata a raccogliere circa 4.320.000 Euro . Penso neanche una acciaieria paghi due milioni l’anno di ‘energia’ . Probabilmente la campagna raccolta fondi non sta andando bene e per fare cassa serve un altro stratagemma! A proposito… se il termine per il versamento era il 15 novembre sarebbe il caso di dirci se l’obiettivo del 60% è stato raggiunto… altrimenti i fondi vanno immediatamente restituiti!!
Ad un comproprietario per telefono è stato annunciato: se non versate questa somma gli alberghi rischiano di non aprire.
Cara Bizzi Hotel , se non ha una sufficiente solidità economica per sopportare questo periodo di crisi può sempre abbandonare la gestione in modo che possa intervenire una ditta più solida ma non può trasferire sui comproprietari il suo rischio di impresa : deve rispettare i contratti sottoscritti , non può cambiarli a suo piacimento!!!
Abbiamo inviato questa Pec ….attendiamo una sua risposta che ugualmente pubblicheremo…

https://www.dropbox.com/s/ekpm520uhrsitsl/Diffida%20altri.docx?dl=0

La colletta del giorno…

Coppie a tavola con caffè

La MEGACOLLETTA di Bizzi

Continua la singolare iniziativa della Bizzi Hotel . Tutti i comproprietari sono invitati in questi giorni a versare milioni di euro da mettere a disposizione di questa società , la cui vera proprietà non si conosce perché si perde in una serie di scatole cinesi, bloccandosi a livello di una impenetrabile società lussemburghese , per riqualificare gli alberghi . Un investimento? No !! Perché l’unico vantaggio per i comproprietari, quello di avere delle tariffe convenienti è continuamente vanificato da continui ed unilaterali quanto vessatori incrementi che rendono spesso preferibile optare per soluzioni alternative. Lo scopo di queste richieste non è un mistero, lo si capisce da questo articolo, perché a tutti viene offerto di liberarsi senza alcuna contropartita della comproprietà che invece è costata migliaia di euro negli anni passati.
Fortunatamente molti si sono resi conto di questa ragnatela che la Bizzi Hotel sta tessendo ed il bottino è ancora magro. Ma molti purtroppo hanno anni addietro autorizzato il prelievo automatico dal proprio conto e forse non si stanno nemmeno accorgendo del proprio obolo , destinato a trasformare Bizzi in un novello Trump, proprietario di una catena di hotel 5 stelle nei luoghi di vacanza più prestigiosi d’Italia.
Fortunatamente le azioni legali stanno ‘fioccando’ ed a Corvara e Courmayeur i giudici hanno già provveduto a bloccare la costituzione di questi fondi di accantonamento riconoscendone l’illegalità!! Spero che,come sta accadendo in questi giorni , sempre più comproprietari si rendano conto che aderire alla nostra associazione è un piccolo ma importante passo verso la riscossa e l’ottenimento dei propri diritti!

Buon Ferragosto a tutti nonostante lui!

Chi ha orecchio da intendere …intenda!!!

Nullità della compravendita oggetto di reato

https://www.notai.it/news/nullita-della-compravendita-oggetto-di-reato-00030959.aspx

La ‘sanificazione’ della Hit Hotel

Qualcuno ha visto qualcosa in più di questo ?
(Foto dagli Hotel Alaska,Kyrie,Palumbalza)

https://youtube.com/shorts/41JyAeKgOr4?feature=share

Prima importante sentenza contro Bizzi Hotel ex Domina vacanze spa

Vi comunico, con sincera soddisfazione, che con la sentenza, che in estratto vi invio, la comproprietà è stata condannata, tra l’altro, all’obbligo di rendiconto e a produrre tutti i documenti e i pagamenti relativi alla sedicente transazione intercorsa con Domina Vacanze, ora Bizzi Hotel. Ringrazio l’avv. Massimo Giuliano per aver patrocinato la causa e i suoi collaboratori, avv.ti Andrea Paglione e Alessandro Badii, per la continua assistenza riservata all’ATM.

Lettera aperta alla Bizzi Hotel


Spett.Bizzi Hotel
o
Caro Matteo Bizzi
Vorrei sottoporle un rapido ragionamento anche più che altro aritmetico in merito a questi progetti di ristrutturazione che si è auto-approvato nei vari hotel…prendiamo per esempio l’Hotel Alaska …lei hai attualmente, pare, circa 335 millesimi dell’ Hotel . La sua offerta diventa attiva al raggiungimento del 60 % del fondo. Sia la strutturazione della proposta (costituzione di un fondo di accantonamento preventivo piuttosto che a lavori deliberati ) che la presenza della ipotesi di restituzione del fondo in caso di non raggiungimento del quorum, definiscono il carattere volontario di questo versamento. La proposta è stata approvata con una maggioranza di 865 millesimi, oltre a quelli suoi , che in questo caso non servono (per “Noblesse oblige” avrebbe fatto bene ad astenersi piuttosto che dare voto favorevole alla sua stessa proposta, non sarebbe cambiato nulla…si è persa solo l’occasione di fare una bella figura!! ) può quindi contare sui 523 millesimi del primo delegato , perché già sa che i rimanenti millesimi non sono d’accordo e non li verseranno. In questo caso auguriamo buon lavoro al dott.Perego che deve riuscire a far raggiungere il 60% del fondo al 52% dei comproprietari! Mi sembra un’impresa abbastanza disperata! Si certo, non è compito suo , lui manco li conosce i suoi rappresentati!! …ma ….chi sono veramente questi che in realtà dovranno pagare? … In pratica sono i buoni , quelli che non hanno nulla da contestare , che sono contenti della sua gestione , dei servizi offerti e dei costi pagati ..Loro tutti , verseranno il loro obolo appena richiesto, in fremente e fiduciosa attesa che l’albergo diventi 5 stelle e che a quel punto la TAA, malgrado maggiorata ulteriormente, diventi conveniente !! Allora le facciamo i nostri migliori auguri !! che il miracolo si compia !! …sarà facile recuperare a quel punto , ma solo a quel punto , dopo le dovute approvazioni in assemblea, anche il contributo dei dissenzienti. ….Con l’Hotel diventato 5 stelle e l’attuale TAA nessuno le negherà “l’obolo”

O forse
c’è qualcosa che non capisco…forse ritiene obbligatorio versare il fondo solo perché se lo é auto-approvato? …e cercherà di raggiungere il quorum a colpi di decreti ingiuntivi! ..…Ammesso è non concesso che il giudice li accetti …oppure negherà l’utilizzo a chi non lo verserà ? ..gli dirà o paghi o visto che non te la lascio usare me la regali ..oppure …te la lascio usare a patto che me la regali … tra ricorsi e varie , non mi sembra un sistema rapido di fare cassa !

Ma é proprio sicuro che questa sia l’unica strada a sua disposizione ? La guerra ?


Invece che dialogare solo con i suoi “yes men” che non rappresentano in pratica nessuno , non è il caso che dialoghi e trovi una soluzione con quei dissenzienti che non è riuscito a convincere?
La ATM , che ha da lei ricevuto finora solo diffide e negazione del suo potere rappresentativo è in attesa di un tuo invito!
Altrimenti ..ci vedremo alla prossima impugnazione ….Continuiamo così! Facciamoci del male !!
Gaetano Esposito

Aderite o delegate?

Iscrizione automatica gratuita a 7Across

7Across

Come già preannunciato ho il piacere di presentarvi una nuova opportunità di vacanza: il circuito di scambi 7Across. Si tratta di un circuito analogo ai più conosciuti RCI ed Interval International, ma molto più flessibile, semplice ed economico.

L’iscrizione è gratuita ed é automatica per tutti i soci ATM in regola con il pagamento della quota di iscrizione.
Una volta iscritta gratuitamente la propria settimana nel circuito è possibile depositarla fino a 4 settimane prima del check-in. É ovvio che il deposito sarà confermato solo se si è in regola con il pagamento della TAA . La tassa di scambio , da pagare solo al momento della richiesta, è di 119 euro e ci sono 3 anni di tempo per utilizzare il deposito. La convenzione con la ATM prevede uno sconto di 50 euro sul primo scambio e l’ottenimento di un doppio credito se la TAA pagata supera i 600 euro.

Sottolineo che tutti i soci saranno iscritti automaticamente e gratuitamente entro il 1 marzo al circuito. Avrete così modo di visitare il sito e le possibilità di scambio offerte e decidere se pagare la TAA per la prossima stagione estiva oppure esercitare il NUNP. Ovviamente coloro che non vorranno aderire potranno farlo inviandone comunicazione alla mail atm.domina@gmail.com.

Credo di aver messo in questo modo un piccolo ma importante tassello contro l’utilizzo del NUNP. Infatti se alla scadenza, 5 mesi prima del check-in , piuttosto che esercitarlo, pagherete la TAA , avrete 4 mesi di tempo per decidere se usarla o cercare di affittare a terzi la vostra settimana; un mese prima del check-in , se non sarete riusciti a fittarla e non potrete utilizzarla, potrete depositarla su 7Across invece che al Domina club, ottenendo , nel caso paghiate una TAA più alta di 600 euro , in cambio 2 settimane invece che 1 ed avere ancora tre anni di tempo per poterne usufruire , indipendentemente dall’Holiday Club di Domina e le sue condizioni , scegliendo tra i resort di 7Across di tutto il mondo. 

Gaetano Esposito